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Orta Nova(FG):Gasolio agricolo venduto illegalmente “ un via vai di mezzi da piccoli a grandi e molta gente”

Gasolio agricolo venduto illegalmente: blitz della Guardia di Finanza a Orta Nova
Un traffico illecito di gasolio agricolo, alimentato dal caro carburanti e da un continuo via vai di automobilisti, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza a Orta Nova. L’operazione ha portato al sequestro di un’area utilizzata illegalmente per la vendita di carburante, completamente priva delle autorizzazioni previste e delle necessarie misure di sicurezza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il carburante venduto era gasolio agricolo agevolato, destinato esclusivamente alle attività del settore primario e quindi soggetto a una tassazione ridotta. Proprio per questo veniva venduto a un prezzo molto più basso rispetto al mercato: circa 1,50 euro al litro, una cifra che in un periodo di forte turbolenza dei prezzi dei carburanti – aggravata dalle tensioni internazionali e dai conflitti in corso – rappresentava una forte attrazione per molti automobilisti in cerca di risparmio.
Un risparmio che, però, ha alimentato un vero e proprio circuito illecito, capace di generare guadagni significativi.
Nel corso dell’intervento, i finanzieri hanno sequestrato circa 1.400 litri di carburante, ma ne poteva contenere molto ma molto di più.Nrl capannone c’erano altri serbatoi, pompe e varie attrezzature utilizzate per la vendita abusiva. Sono stati inoltre sequestrati circa 1.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illegale. Due persone sono state denunciate per violazioni in materia di accise, sicurezza e abusivismo commerciale, mentre un automobilista sorpreso mentre si riforniva è stato sanzionato.
Un solo automobilista sanzionato a fronte delle centinaia di persone che, secondo i racconti raccolti, frequentavano il punto di rifornimento: un dato che inevitabilmente fa riflettere sull’ampiezza del fenomeno.
Per capire meglio cosa accadesse realmente, siamo stati proprio a Orta Nova raccogliendo alcune testimonianze tra i cittadini. Le risposte, tuttavia, arrivano quasi sempre a denti stretti.
«C’era un continuo via vai di macchine», racconta un residente che preferisce restare anonimo. «Arrivavano veicoli di ogni tipo: dalle utilitarie ai furgoni, fino ai camion. Più macchine arrivavano e più il giro cresceva».
Secondo i racconti raccolti, tra i clienti ci sarebbero stati operai, agricoltori, impiegati e altre… persone, come qualcuno lascia intendere senza però voler fare nomi. Un silenzio che sembra raccontare molto del clima che si respirava intorno a quell’attività. In paese, infatti, molti sostengono che tutti sapessero, ma pochi erano disposti a parlarne apertamente.
Il punto di rifornimento improvvisato, a quanto pare, era dotato anche di un sistema di videosorveglianza, segno che l’attività non era del tutto improvvisata. Nonostante questo, il flusso di clienti sarebbe stato costante.
«Andavano in tanti – racconta un altro cittadino – di tutti i tipi. Tutti sapevano e nessuno parlava. Andava anche gente che non doveva andare». Una frase lasciata volutamente a metà, che lascia spazio a molte interpretazioni ma che conferma come la clientela fosse ampia e trasversale.
In un piccolo centro come Orta Nova, dove spesso si dice che “tutti sanno tutto”, il silenzio sembra essere stato la regola. Un riserbo che probabilmente nasce anche dalla consapevolezza diffusa che chi si recava lì sapeva bene che si trattava di un’attività illecita, ma non rinunciava a un risparmio considerevole sul pieno di carburante.
Ora gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’intero giro di affari e di capire chi fossero realmente i clienti abituali di quel distributore abusivo. Le indagini della Guardia di Finanza proseguiranno proprio per individuare eventuali ulteriori responsabilità e verificare l’ampiezza della rete.
E resta una domanda che, tra i cittadini, continua a circolare sottovoce: chi erano davvero gli automobilisti che facevano rifornimento? Forse è proprio questa la ragione per cui, ancora oggi, molti preferiscono parlare soltanto a denti stretti. 🚓⛽

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