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Foggia: Enrico Giacomo Infante è il nuovo procuratore capo “legge, Costituzione e lavoro di squadra al centro della sua visione”


Foggia ha un nuovo procuratore capo: è Enrico Giacomo Infante, 52 anni, magistrato che conosce profondamente il territorio e che ha scelto di imprimere fin dal suo insediamento una linea chiara e riconoscibile per la guida dell’ufficio giudiziario. Foggiano, in servizio nella Procura della Repubblica di Foggia dal 2003, Infante ha voluto ribadire il forte legame personale e professionale con la città, delineando una visione fondata sul rispetto rigoroso della legge e della Costituzione.
Nel suo discorso di insediamento, il neo procuratore ha preso le distanze dal modello dell’“uomo solo al comando”, respingendo l’idea di una dirigenza basata sul carisma individuale o sulla figura dell’innovatore visionario che stravolge e riformula tutto. «Non credo – ha spiegato – in leader carismatici o in imprenditori che abbattono per ricostruire secondo una propria visione». Al contrario, la sua filosofia si fonda su un principio essenziale: le risposte sull’azione di un ufficio giudiziario sono già tracciate dall’ordinamento.
«Il che fare ce lo dice la legge, la legge sostanziale penale. Il come farlo ce lo dice la legge processuale penale. Il perché farlo ce lo dice la Costituzione», ha affermato Infante, sintetizzando una concezione dello Stato di diritto in cui “il Rex è la Lex e null’altro”. In questa prospettiva, il ruolo del dirigente non è quello di imprimere una “direzione solipsistica” o un’impronta personale, ma di coordinare al meglio le risorse disponibili per realizzare i fini assegnati dall’ordinamento.
Durante la cerimonia, Infante non ha nascosto l’emozione per un incarico che lo vede guidare l’ufficio giudiziario della città in cui è nato e cresciuto. Ai giornalisti ha dichiarato: «Ci sono pregi e difetti nel dirigere un ufficio giudiziario dove si è nati e vissuti. Ci sono esempi grandissimi a cui non siamo paragonabili, come Falcone, Borsellino e Livatino, ma qui c’è stato uno come Vaccaro, il mio predecessore, un foggiano doc che è stato un grande procuratore».
Il nuovo procuratore capo ha infine rivolto un appello forte e diretto all’intero territorio, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini. «Noi ci siamo – ha detto – l’invito ai cittadini è alla massima collaborazione e alla mobilitazione sociale. Bisogna avere il coraggio di denunciare. Non siamo all’anno zero: tanto si è fatto, dobbiamo proseguire su questa strada».
Con l’insediamento di Enrico Giacomo Infante, la Procura di Foggia si prepara dunque a proseguire il proprio lavoro nel segno della continuità, della legalità e di un impegno condiviso, in cui la forza delle istituzioni si unisce al senso civico della comunità.

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