Foggia: Scuole in difficoltà mancano i docenti, orari ridotti in diversi istituti
FOGGIA – A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, molte scuole della città e della provincia di Foggia si trovano già a dover fare i conti con una situazione complicata: mancano i docenti, e in alcuni casi l’orario scolastico è stato ridotto in attesa di nuove nomine.
La carenza di insegnanti è dovuta principalmente ai pensionamenti e alla cessazione dei contratti avvenuti negli ultimi mesi. Un ricambio fisiologico che però, come spesso accade, non è stato seguito da un’altrettanta rapida copertura delle cattedre vacanti. Il risultato? Lezioni a orario ridotto e studenti che, in alcune scuole, faranno alcune ore in meno a settimana, almeno fino a quando gli organici non verranno completati.
Le difficoltà riguardano sia le scuole primarie che quelle secondarie, dove a mancare sono in particolare i docenti di discipline fondamentali come matematica, italiano, inglese e sostegno. I provveditorati e gli uffici scolastici stanno cercando di far fronte all’emergenza, ma le graduatorie esaurite, i lunghi tempi amministrativi e la scarsa disponibilità di supplenti stanno rallentando il processo.
“Stiamo facendo tutto il possibile per garantire continuità didattica – spiega un dirigente scolastico di Foggia – ma senza personale non possiamo assicurare l’orario completo. Alcune ore saranno sospese per alcune settimane, nella speranza che arrivino presto le nomine necessarie.”
La situazione, purtroppo, non riguarda solo Foggia, ma interessa anche altre province pugliesi e numerose regioni italiane. Tuttavia, in Capitanata il problema si è acuito in particolare nei piccoli comuni e nei plessi scolastici più periferici, dove è più difficile trovare docenti disponibili.
Molte famiglie, informate solo negli ultimi giorni, si dicono preoccupate e chiedono soluzioni rapide. Il timore è che questo ritardo nell’avvio regolare delle lezioni possa compromettere il rendimento scolastico, soprattutto per gli alunni più fragili o per chi affronta esami importanti.
Ora l’attenzione è rivolta al Ministero e agli uffici scolastici regionali: servono interventi tempestivi per garantire il diritto allo studio e riportare la scuola alla piena operatività.

