Operazione,al porticciolo di Mattinata i militari sorprendono un pescatore a caricare nella propria auto con diversi esemplari di riccio di mare.

LA GUARDIA   COSTIERA DI   MANFREDONIA ​ A  TUTELA  DELL’ECOSISTEMA MARINO – SEQUESTRATI 1.000 RICCI DI MARE (Paracentrotuslividus).

I  militari della Guardia Costiera di Manfredonia hanno portato a termine, sotto il coordinamento del 6° centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari,due operazioni di polizia finalizzate al contrasto della pesca abusiva​ e alla tutela dell’ambiente marino. In  totale  sono  state  elevate  sanzioni ​amministrative  per  un  totale  di ​4.000 euro  e  sequestrati  circa  1000  esemplari  di  ricci  di  mare  (Paracentrotuslividus). Nella  prima  operazione,  in  prossimità del  porticciolo di  Mattinata i militari  sorprendevano  un  pescatore  sportivo  intento  a  caricare  nella  propria auto un contenitore con diversi esemplari di riccio di mare.Dalle  verifiche emergeva  come  il pescatore,  provenientedal  nord  barese,fosse privo di qualsivoglia autorizzazione alla​pesca subacquea ovvero avesseprelevato  dal  fondale  marino in  maniera del  tutto abusiva un  numero  di esemplari di gran lunga superiore a quello che la normativa stabilisce per tale tipo di pesca (fissato in 50 esemplari per la pesca sportiva).Al trasgressore veniva elevata una sanzione amministrativa​ di importo pari a 2.000 euro unitamente al sequestro di tutti i  500 esemplari di ricci​o  di mare rinvenuti ​successivamente rigettati in mare.Nella  seconda  operazione,  nel  corso  delle  routinarie ronde nel  porto  di Manfredonia, i militari notavano un’ auto sospetta parcheggiata in testata al molo  di  levante.  In  particolare  l’auto,  dalle  verifiche  esperite,  risultava intestata   ad   un   soggetto   del   residente   nel   nord   Barese   sprovvisto dell’autorizzazione  per  l’ingresso  in  porto.  Tale  circostanza  insospettiva  i militari che non tardavano a scorgere un pescatore sportivo intento alla pesca del ricciodi mare.Al  termine  della  battuta  di  pesca  il  pescatore  abusivo  veniva  fermato  dai militari che provvedevano a sequestrare i 500 esemplari da poco raccolti e a sanzionare il trasgressore con 2.000 euro. 

Anche  in  questo  caso  i  ricci,  ancora  allo  stato  vitale venivano  rigettati  in mare.

Al  trasgressore  venivano  altresì  contestate  le  violazioni  per  l’accesso  non autorizzato  nel  porto  di  Manfredonia  e  l’accesso  in  zona  a  traffico  riservato  come da nuova ordinanza entrata in vigore dal 01 aprile scorso.Dall’anno  2020  ad  oggi  sono più  di  12.000​(di  cui  1.000  nel  solo  mese  di aprile di  quest’anno)  gli  esemplari  di  riccio  di  mare  sequestrati  e successivamente  rigettati​in  mare  dai  militari  della  Guardia  Costiera della Capitaneria di Porto di Manfredonia.

Si  ricorda  che  la  pesca  del  riccio  di  mare  è  soggetta  a  specifiche  normative  che prevedono, al fine della tutela della risorsa ittica, il fermo biologico per i mesi di maggio e giugno.  Per tali motivi ​i controlli finalizzati alla repressione di  tali  condotte  illecite  saranno intensificati​ al  fine  di  tutelare  l’intero ecosistema marino.

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