Verso le elezioni – I dubbi di Giorgia Meloni aprono una crepa nella coalizione del centrodestra

La leader di Fratelli d’Italia sta pensando come convincere la Lega. «Alcune candidature sono saltate, va fatta una valutazione»

Si stanno aprendo alcune crepe nel  centrodestra sopratutto al sud. Fino ad oggi,non si pensava minimamente che ci potessero essere delle frizioni nel proporre dei nominativi per le diverse città del centro sud che si andrà a votare. 

Ma dopo varie riflessioni adesso ha parlato la leader di Fratelli di Italia.

“Sicuramente il gioco si sta facendo duro,e pertanto bisogna avere la determinazione a fare sul serio in maniera dura e determinata.Si sta facendo una partita a poker con alcune carte scoperte. Da indiscrezioni pare che siano saltate  delle regole e quindi la valutazione va fatta nel complesso ed in base alle persone del posto che abbiamo credibilità e non imposte dalle segreterie”

Lo ha pubblicamente affermato Giorgia Meloni, facendo tuonare i suoi pensieri in maniera sempre più forte,potrebbe essere un campanello d’allarme? Dalle logiche sarebbe un segnale che vuole inviare a Salvini, che, in questi ultimi mesi, sembra che stia coltivando un particolare rapporto  con Matteo Renzi sulla  politica nazionale, pure se sono di posizioni opposte ma si trovano d’accordo su alcuni punti ,lui e Renzi, infatti si sono ritrovati d’accordo sul Ddl Zan, sul reddito di cittadinanza che oramai è solo un mantenimento e nel centro sud è diventato uno stipendio che messo insieme a contributi regionali e comunale si arriva a prendere 1250euro mensili. Stanno discutendo anche sulla futura elezione del capo della Stato.

“Il pensiero di Renzi e Salvini ,influenzerà le scelte in tutto il centro Sud, e si sta vedendo ,dove il senatore renziano, Ernesto Magorno, ha ritirato la sua candidatura a governatore per Italia Viva in Calabria,e ammicca a Roberto Occhiuto, che alle prossime regionali guiderà la coalizione di centrodestra. Mentre in Puglia la coalizione dopo varie discussioni hanno condiviso per Cerignola Giannatempo di Fratelli di Italia,mentre per Manfredonia Rotice di Forza Italia.Tutti partecipano senza il simbolo del partito per paura di cio’ che è successo sia a Manfredonia,Cerignola e per ultimo Foggia, essere associati per infiltrazione mafiosa. Tutti giustificano entrambi le coalizioni perché vogliono che gli errori di talune persone non influenzino il voto non dando la possiblità di partecipare nel prossimo futuro al cambiamento con i soldi del Recovery Fund, In sostanza non vogliono assolutamente dare l’impressione che ci sia  una continuità della gestione della cosa pubblica scaricando totalmente i personaggi che fino a ieri hanno gestito il partito sia di destra che di sinistra.E i segretari di partito erano e sono che faranno,si faranno da parte?

La leader di Fratelli di Italia Meloni, però, non è una pivella della politica, anzi, avendo capito l’antifona, non ha perso tempo ha lanciare un segnale, facendo capire a Salvini , che se si crea una rapporto troppo intenso con Renzi, si allontana lei. Ricordiamo che le nomine in Rai non sono un pretesto,potrebbe sembrare, il vero motivo del contrasto insorto fra Salvini e Meloni, sarebbe proprio quella intesa fiorita fra Renzi e Salvini. E per la Meloni  è una questione di equilibrio politico all’interno del centrodestra.

«Che i due Renzi e Salvini ci  sia in corso un rapporto intenso e sotto gli occhi di tutti è evidente,tanto e vero che Bersani ,ottimo osservatore, ha dichiarato  “che ci sia una forma di accordo ,è evidente non solo per l’elezione del presidente della Repubblica, ma anche in vista di un’operazione politica che cerchi di ridimensionare il peso della destra Fratelli di Italia, al fine di spostare il baricentro del centrodestra». E neanche Bersani è uno sprovveduto. Tutti attendono cosa succederà.

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