IL RAPPORTO DISTORTO TRA POLITICA E IMPRENDITORIA

L’intrigo tra politica e imprenditoria è un problema che da anni se ne discute senza risolvere nulla. Ma adesso è scoppiato il caso  Foggia.

Che i rapporti tra politica ed imprenditoria siano stati sempre complessi e distorti si sa. Che abbiano interessi diversi ma da sempre li unisce il volgare denaro è scontato,questo fa diventare i rapporti  opachi , viscidi  non lineari. Pertanto  questo  porta a delle refluenze sull’economia foggiana su tutta la capitanata. Sarà il problema che ci assillerà nel prossimo futuro.

I cavernosi rapporti tra questi due elementi imprenditoria e politica che condizionano le scelte economiche e industriali sarà il problema che ci assillerà nei prossimi anni,come un  cancro che non riusciremo ad estirpare.

Il  procuratore Ludovico Vaccaro ha invitato piu’ volte tutta la  cittadinanza a collaborare dopo che il Questore Dott.Sirna,aprendo la conferenza stampa dell’ultima operazione di polizia, politica/imprenditoria, da  padrone di casa,ha espresso delle proprie considerazioni in merito alla nomina politica .Su questo punto si è soffermato dicendo “  il cittadino che ha avuto la possibilità di essere eletto nelle varie amministrazioni  non deve tradire la fiducia concessa, è un presupposto definita dote,concessa dal cittadino che lo ha votato. Cosa importante  non deve portare benefici a se stesso ma alla comunità. La fiducia concessa dal cittadino è per gestire la cosa pubblica non per produrre interessi economici propri.”

La cronaca quotidiana, di questi giorni è diventata storia, testimonianza di  quanto la pseudo politica organizzata sia capace di inquinare l’ambiente politico pulito,che non è cio’ che in questi giorni abbiamo visto nelle tv e letto sui giornali,ma ben altro è una capacità nobile di coinvolgere il cittadino e renderlo edotto nei cambiamenti che faranno stare bene noi e le generazioni future. Gli ambienti della società, come quello politico e imprenditoriale, crea  un rapporto che talvolta diventa compromesso, se non addirittura scambio, in spregio a ogni principio di legalità. Il cittadino Italiano ha  pagato e continua a pagare un prezzo altissimo per via di questa continua aggressione alle radici stesse dell’economia e della democrazia. Su questi argomenti bisogna avere la voglia e il coraggio di  confrontarsi  insieme a chi opera dai propri osservatori qualificati e può fornire dati e prospettive molto significativi per i cittadini. Speriamo che la politica cambi .

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