MANIERO :SCRIVE ALLA MELONI FRATELLI D’ITALIA EVIDENZIANDO L’ATTUALE SITUAZIONE POLITICA FOGGIANA.

Giuseppe Maniero dopo gli ultimi avvenimenti di cronaca,operazione “Nuvola d’oro” e dopo l’invio della commissione del  Ministero degli Interni che il Prefetto Grassi ha notificato al Sindaco di Foggia, manda una lettera a Giorgia Meloni Presidente di Fratelli D’Italia sviscerando alcune problematiche inerenti la politica effettuata negli ultimi anni,criticando scelte e la consegna del partito a determinate persone.Come potrete leggere Maniero ha evidenziato in Nero alcune note che ritiene più piccanti di sostanziale importanza.

“Cara Giorgia,  in politica vi sono momenti in cui bisogna scegliere, senza avere paura di fare autocritica. Quello che sta vivendo Foggia è uno di questi. In assoluto, il peggiore attraversato dalla città che mai nella sua storia è stata sfiorata dal sospetto di infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa del Comune”.

“Purtroppo è avvenuto con il governo del centrodestra. È una macchia che sporcherà a lungo il curriculum di una coalizione che avrebbe dovuto incarnare il cambiamento. Era questa la missione che ci eravamo dati nel 2014. E sebbene io non fossi d’accordo con l’idea di affidarne la rappresentanza a Landella , pensai che la politica sarebbe stata più forte dei soggetti che avevano l’onere (e nel caso specifico la sventura) di essere in prima linea.
Mi sbagliavoOggi i fatti mi stanno dando tristemente ragione. Oltre ogni difesa d’ufficio e ogni slogan ripetuto come una cantilena dal Sindaco pro-tempore, convinto di essere in campagna elettorale e non sotto la lente di ingrandimento di una commissione di accesso agli atti inviata a Foggia dal Ministero dell’Interno per verificare la presenza di condizionamenti, connivenze e infiltrazioni della criminalità organizzata nel corso della sua esperienza sindacale. Un’ipotesi che al solo pensarci mette i brividi, ma che evidentemente a Franco Landella scivola addosso senza fargli avvertire neppure un flebile imbarazzo o un po’ di vergogna”.

“Questa vicenda avrebbe meritato un’immediata presa di posizione da parte di Fratelli d’Italia, che con rammarico registro non esserci. Nel giro di pochi mesi un consigliere del Tuo partito è stato arrestato con l’accusa di aver intascato tangenti e l’amministrazione comunale di cui il Tuo partito fa parte è sospettata di infiltrazioni mafiose. Mi pare sia abbastanza per fare una riflessione sulle decisioni assunte circa due anni fa, che mi hanno portato ad allontanarmi dal partito che avevo contribuito a fondare”.

“Sotto il simbolo del Tuo (e allora mio) partito ho svolto un faticoso lavoro di opposizione all’opaco sistema di potere che le cronache stanno portando a galla, ho combattuto una scandalosa etica pubblica e valoriale che si scontrava contro tutto ciò che abbiamo sempre sostenuto ed in cui abbiamo sempre creduto, ho difeso la Città nel segno della legalità e della buona amministrazione da chi la stava calpestando e umiliando. Sono fiero di ciò che ho fatto e delle battaglie intraprese come rappresentante di Fratelli d’Italia. Per la mia coerenza sono stato isolato dal centrodestra e si è cercato di delegittimarmi. Ma sono sempre andato avanti a testa alta, perché, come dicevamo da militanti di Azione Giovani, l’unica cultura che continuo a riconoscere è quella delle idee che diventano azioni.
Tu e la dirigenza regionale del partito, però, alle ultime comunali, quando invocavo una piena discontinuità rispetto al “sistema Landella“, avete compiuto scelte diverse. Politicamente legittime, ma che ora mostrano tutti i loro limiti. Avete scelto di mettere l’unità della coalizione al di sopra di tutto, secondo me commettendo un errore, perché l’unità della coalizione è un punto di forza solo nella misura in cui è perimetro di valori condivisi, di etica specchiata, di obiettivi chiari, di lealtà alla parola data agli elettori, di legalità e trasparenza. Diversamente è solo un feticcio in cui può annidarsi e nascondersi di tutto. Era proprio questa degenerazione il centrodestra foggiano di Franco Landella, dal quale Fratelli d’Italia cominciò ad allontanarsi dopo il suo rifiuto di far aderire il Comune alla Stazione Appaltante istituita in Prefettura, che avrebbe assicurato trasparenza alle gare pubbliche e permesso di mantenere l’impegno assunto con gli elettori, rispettando ciò che avevamo preteso fosse inserito nel programma di governo. Il resto è storia, che i foggiani conoscono benissimo.
È per questo che mi ha molto stupito il silenzio di Fratelli d’Italia, sia a livello provinciale che regionale, di fronte agli scandali che stanno riguardando il Comune di Foggia. Cos’altro dovrà accadere prima che Fratelli d’Italia prenda atto che questa amministrazione comunale è quanto di più distante dal proprio universo valoriale? Cos’altro dovrà accadere per ammettere che dopo il mio allontanamento la selezione della classe dirigente del partito, fuori e dentro il Comune, ha lasciato molto a desiderare, per usare un eufemismo?
Vorrei che foste consapevoli che l’aver voluto difendere a tutti i costi il principio dell’unità della coalizione, rendendovi corresponsabili di aver alimentato questo scenario disdicevole, quasi sicuramente spianerà la strada dell’alleanza tra PD e Movimento 5 Stelle verso il governo della città. Dopo tutti questi scandali sarà quasi impossibile per il centrodestra riconfermarsi alla guida del Comune, avendo ormai perduto ogni credibilità e ogni fiducia da parte dei cittadini.
Forse è arrivato il momento di compiere un atto di coraggio e aprire una stagione nuova, rompendo con questo presente imbarazzante e ponendosi alla testa della costruzione di un nuovo centrodestra, in cui non ci sia più spazio per opacità, ambiguità, scarsa etica pubblica. Forse è arrivato il momento per pretendere, nella coalizione e nel partito, che la selezione della classe dirigente e delle candidature avvenga attraverso principi di serietà, onestà, competenza, rifiutando pacchetti di preferenze di dubbia provenienza o personaggi impresentabili per una manciata di voti in più. Purtroppo finora in Fratelli d’Italia è avvenuto esattamente il contrario.
Forse è arrivato il momento di voltare pagina. Il partito in cui credevo e che ho fondato non l’ha ancora fatto. Spero che di fronte a questa triste e sconfortante evidenza ci sia ancora spazio per la passione e la coerenza con cui insieme abbiamo dato vita a Fratelli d’Italia”. 

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