YouFoggia-Potenza, una partita nel segno del dolore: lo Zaccheria ricorda i quattro giovani tifosi scomparsi
Domenica il calcio lascerà spazio alla memoria di Samuel Del Grande, Michele Biccari, Gaetano Gentile e Samuele Bruno, morti il 13 ottobre 2024 al ritorno dalla trasferta di Potenza. Attesi momenti di raccoglimento, la deposizione di corone di fiori e una giornata che unirà idealmente le due tifoserie nel ricordo.
FOGGIA – Ci sono partite che iniziano molto prima del fischio d’inizio. Partite in cui il risultato, la classifica e la rivalità sportiva passano inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio a sentimenti più profondi. E quella di domenica prossima allo stadio Pino Zaccheria, tra Foggia e Potenza, sarà soprattutto una partita di ricordi, lacrime e sofferenza. Una giornata nella quale non ci sarà spazio per il tifo contro, ma soltanto per il dolore condiviso di due comunità unite da una tragedia che ha lasciato una ferita impossibile da rimarginare.
A due anni dalla morte di Samuel Del Grande, Michele Biccari, Gaetano Gentile e Samuele Bruno, quattro giovani tifosi rossoneri che persero la vita il 13 ottobre 2024 al termine della trasferta in Basilicata, il popolo foggiano si prepara a ricordare i suoi ragazzi. Quattro vite spezzate troppo presto, quattro giovani accomunati da una passione che li aveva portati ancora una volta a seguire il Foggia lontano da casa, sugli spalti dello stadio Viviani di Potenza.
Una trasferta come tante, vissuta con l’entusiasmo di chi accompagna la propria squadra ovunque, si trasformò in una tragedia che sconvolse Foggia, Potenza e l’intero mondo del calcio. Da quel giorno, i nomi dei quattro ragazzi sono diventati parte della memoria collettiva della tifoseria rossonera. I loro volti, i loro sorrisi e quella passione condivisa continuano a vivere nei cuori di chi li ha conosciuti e di chi, pur non avendoli incontrati personalmente, li sente ancora parte della propria famiglia calcistica.
Lo Zaccheria diventerà un luogo della memoria
Domenica lo stadio foggiano non sarà soltanto il teatro della sfida tra i rossoneri allenati da Auteri e i rossoblù guidati da Tisci, due squadre protagoniste di un buon momento di forma. Sarà soprattutto il luogo in cui una città intera proverà a stringersi idealmente attorno alle famiglie di Samuel, Michele, Gaetano e Samuele.
Sono in corso i preparativi per rendere omaggio ai quattro giovani tifosi e trasformare la giornata in un momento di autentica partecipazione collettiva. Le curve, da sempre cuore pulsante della passione rossonera, saranno chiamate a interpretare il sentimento di un’intera tifoseria, custodendo e rinnovando il ricordo di chi non potrà più occupare il proprio posto sugli spalti.
Prima del calcio d’inizio è previsto anche un momento dedicato alle due squadre, che sfileranno sul terreno di gioco. La cerimonia sarà accompagnata dal raccoglimento e dalla deposizione di corone di fiori sotto le curve, un gesto simbolico per ricordare i quattro ragazzi e testimoniare la vicinanza alle loro famiglie.
Saranno minuti in cui ogni parola rischierà di sembrare superflua. Perché davanti a una perdita così grande, il silenzio, uno sguardo e un applauso possono raccontare più di qualsiasi discorso.
Foggia e Potenza, oltre ogni rivalità
È questo il significato più profondo della sfida di domenica: dimostrare che esistono momenti in cui i colori delle maglie non dividono, ma si uniscono nel rispetto e nella condivisione del dolore.
Sugli spalti sono attesi numerosi tifosi, con almeno cinquecento sostenitori del Potenza in arrivo dalla Basilicata. Il numero definitivo dei presenti ospiti e le modalità di accesso allo stadio saranno stabiliti dopo la riunione del Gruppo operativo sicurezza (GOS), prevista per la giornata di domani.
La presenza dei tifosi lucani aggiungerà un significato particolare a una giornata che va oltre la dimensione sportiva. Foggia e Potenza si ritroveranno una di fronte all’altra sul campo, ma prima ancora saranno due comunità chiamate a condividere il ricordo di una tragedia che ha colpito giovani vite e famiglie, lasciando un segno profondo.
Per novanta minuti si confronteranno due squadre, ma il pensiero correrà inevitabilmente a quei quattro ragazzi che due anni fa avevano seguito il Foggia con la stessa passione di sempre. E che, da allora, non hanno mai smesso di essere presenti nei pensieri della loro gente.
Quattro ragazzi che non saranno mai dimenticati
Domenica, allo Zaccheria, Samuel, Michele, Gaetano e Samuele torneranno idealmente accanto alla loro curva, tra le bandiere, gli striscioni e le voci di chi continua a sentirli vicini. Non saranno presenze fisiche, ma ricordi vivi, capaci di attraversare il tempo e di unire generazioni di tifosi.
Non sarà una partita normale. Non potrà esserlo. Perché ci sono assenze che nessuna vittoria può colmare e dolori che nessun risultato può cancellare.
Prima del fischio dell’arbitro non conteranno i punti in classifica, le occasioni da gol o il verdetto del campo. Ci sarà soltanto il bisogno di fermarsi, ricordare e stringersi attorno a chi continua a convivere con una mancanza enorme.
E quando lo Zaccheria si raccoglierà nel silenzio, prima che il pallone cominci a rotolare, ogni applauso avrà un destinatario preciso. Sarà per Samuel, Michele, Gaetano e Samuele. Quattro giovani tifosi, quattro figli di una comunità che non vuole dimenticare.
Perché domenica Foggia e Potenza giocheranno una partita, ma il vero protagonista sarà il ricordo. E per qualche minuto, sugli spalti dello Zaccheria, non ci saranno avversari: ci saranno soltanto il dolore, l’amore e la memoria di quattro ragazzi che continueranno a vivere nel cuore della loro gente.

