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Foggia:Nuova bufera a Palazzo di Città il caso Marchitelli riapre la questione politica


FOGGIA – A Palazzo di Città torna a soffiare il vento della polemica. Un nuovo esposto riguardante il capo di gabinetto della sindaca Maria Aida Episcopo riaccende, infatti, una questione che va ben oltre il merito delle contestazioni e investe direttamente la dimensione politica dell’amministrazione comunale.
Le contestazioni contenute nell’esposto – che dovranno essere verificate dagli organi competenti e sulle quali non esistono, allo stato, responsabilità accertate – riguardano alcuni acquisti effettuati con risorse comunali e la loro presunta destinazione. Ma il punto politicamente più rilevante è un altro: perché la figura del capo di gabinetto continua a rappresentare un elemento così divisivo all’interno della maggioranza?

Un nome che da tempo divide la maggioranza
Quello di Giuseppe Marchitelli non è un nome nuovo nelle discussioni politiche che hanno accompagnato l’amministrazione Episcopo.
La sua posizione è già stata al centro di forti tensioni all’interno della maggioranza, fino a mettere in discussione gli equilibri della Giunta. In più occasioni il suo ruolo è diventato terreno di confronto tra diverse anime della coalizione, con una parte dei consiglieri e degli assessori che ha manifestato perplessità sulla gestione della vicenda.

E proprio qui si trova il cuore politico della questione.

La sindaca ha scelto di difendere pubblicamente il proprio capo di gabinetto, assumendosi una precisa responsabilità politica. Una scelta che, inevitabilmente, lega sempre più il destino politico di Marchitelli a quello della stessa sindaca.

Ogni nuova polemica che lo riguarda, dunque, non rimane confinata alla posizione personale del dirigente, ma finisce per interrogare direttamente la leadership della prima cittadina e la capacità della maggioranza di mantenere una linea comune.

Il problema non è soltanto l’esposto
L’esposto rappresenta un fatto nuovo, ma il problema politico viene da lontano.
Nel corso degli ultimi mesi, la questione Marchitelli ha contribuito ad alimentare frizioni che hanno messo alla prova la compattezza della maggioranza. Il confronto sul PIAO e sulle scelte relative alla struttura amministrativa ha rappresentato uno degli ultimi episodi di una tensione che periodicamente torna a manifestarsi.

In questo quadro, l’ultimo episodio rischia di diventare un nuovo detonatore politico, indipendentemente dall’esito degli accertamenti giudiziari.

Perché la domanda che oggi si pone non è soltanto se le contestazioni contenute nell’esposto siano fondate. La domanda politica è soprattutto quanto a lungo una maggioranza possa continuare a essere attraversata da tensioni legate alla stessa figura senza pagarne un prezzo in termini di coesione e credibilità.

Episcopo e la scelta di “blindare” il suo collaboratore
La sindaca, nel corso delle precedenti vicende, ha difeso la permanenza di Marchitelli nel suo ruolo.
Una scelta legittimamente politica, ma che inevitabilmente comporta una conseguenza: quando il nome del capo di gabinetto torna al centro delle polemiche, la questione investe anche chi ne ha sostenuto la permanenza.

È questo il passaggio che rende l’attuale situazione diversa da una semplice controversia amministrativa.

La sindaca dovrà infatti confrontarsi con una domanda politica: la difesa di Marchitelli resta una scelta condivisa dalla maggioranza oppure rappresenta sempre più una posizione personale della prima cittadina?

La risposta potrebbe incidere sugli equilibri interni al centrosinistra che governa Palazzo di Città.

Una maggioranza che deve fare i conti con le proprie divisioni
Il vero elemento di attenzione, dunque, non è soltanto l’esposto.
È il rapporto di fiducia all’interno della maggioranza.

Quando una questione personale o amministrativa diventa ripetutamente oggetto di discussione politica, il rischio è che il caso finisca per trasformarsi in un simbolo delle divisioni interne alla coalizione.

E Foggia ha già vissuto, negli ultimi anni, amministrazioni caratterizzate da profonde fratture, crisi politiche e difficoltà nel mantenere una maggioranza stabile.

Per questo la vicenda assume un peso che va oltre il singolo episodio.

La sindaca ora deve gestire una partita politica
Al di là di quello che stabiliranno gli eventuali accertamenti sull’esposto, la sindaca Episcopo si trova davanti a una scelta eminentemente politica: continuare a puntare sulla difesa del proprio capo di gabinetto oppure cercare una soluzione capace di ricomporre le tensioni interne alla maggioranza.
Non si tratta di anticipare responsabilità che dovranno eventualmente essere accertate nelle sedi competenti. Si tratta di valutare la sostenibilità politica di una situazione che, ciclicamente, torna a mettere sotto pressione l’amministrazione.

Ed è proprio questo il punto.

Il caso Marchitelli è ormai diventato un caso politico.

Perché ogni nuova contestazione riporta alla luce le vecchie divisioni, ripropone il rapporto tra la sindaca e la sua maggioranza e mette nuovamente alla prova la capacità di Palazzo di Città di parlare con una voce sola.

La partita, quindi, non si gioca soltanto nelle carte dell’esposto. Si gioca soprattutto dentro la maggioranza.

E sarà lì che si capirà se questa è l’ennesima polemica destinata a spegnersi oppure l’ennesimo segnale di una frattura politica che continua a rimanere aperta

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