CERIGNOLA(FG):LA SQUADRA STATO ANNUNCIA LA STRETTA, “MA I BANDITI NON SI FERMANO” ANCORA UN BANCOMAT FATTO ESPLODERE
CERIGNOLA (FOGGIA) — Ancora un bancomat fatto saltare, ancora una filiale bancaria danneggiata, ancora una fuga nella notte. Nel Mezzogiorno precisamente a Cerignola(FG) torna a farsi sentire con forza il fenomeno degli assalti agli sportelli automatici, mentre gli annunci delle istituzioni e delle forze dell’ordine sembrano, almeno in alcuni territori, non riuscire a scoraggiare la criminalità.
L’ultimo episodio si è verificato intorno alle 4.30 del mattino, nel cuore del paese,ai danni dello sportello bancomat della filiale UniCredit di corso Garibaldi. Secondo le prime informazioni, ignoti avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo, il cosiddetto dispositivo “marmotta”, provocando una forte esplosione e ingenti danni alla struttura.
Bancomat nel mirino, l’assalto continua: a Cerignola esplosivo contro una filiale Unicredit
Il colpo sarebbe andato a segno. Dopo l’esplosione, i malviventi si sarebbero allontanati rapidamente a bordo di un’auto di grossa cilindrata, facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri,del Comandi Compagnia locale, impegnati nei rilievi e nell’acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. I filmati potrebbero fornire elementi utili per ricostruire la dinamica dell’assalto e individuare i responsabili.
Una filiale già colpita
L’aspetto che rende l’episodio ancora più significativo è che non si tratta di un obiettivo nuovo per i rapinatori. Lo stesso sportello bancomat era già stato preso di mira nel giugno scorso, anche allora con un’esplosione e con pesanti conseguenze per la struttura.
Una circostanza che alimenta le preoccupazioni di cittadini e commercianti: quando lo stesso obiettivo viene colpito nuovamente a distanza di pochi mesi, la questione non riguarda più soltanto il danno economico subito dall’istituto di credito, ma investe direttamente la sicurezza del territorio e la possibilità per la popolazione di continuare a usufruire dei servizi bancari.
Il rischio: perdere i servizi sul territorio
Gli assalti ai bancomat non producono soltanto danni materiali. Ogni episodio può trasformarsi in un problema per un intero quartiere o per una comunità, soprattutto quando banche e istituti di credito sono costretti a sostenere costi sempre maggiori per mettere in sicurezza gli sportelli.
Il rischio, nel lungo periodo, è che alcune filiali decidano di ridurre o eliminare i servizi bancomat nelle zone considerate più esposte, con conseguenze soprattutto per anziani, persone con difficoltà negli spostamenti e cittadini che hanno bisogno di servizi bancari fisicamente presenti sul territorio.
Per questo la questione della sicurezza degli sportelli automatici non può essere considerata soltanto una faccenda privata degli istituti di credito. È anche una questione di sicurezza urbana e di tutela dei servizi ai cittadini.
Servono prevenzione, tecnologia e controllo del territorio
Il nuovo assalto riapre inevitabilmente il dibattito sull’efficacia delle misure di prevenzione. Gli annunci delle autorità e i vertici sulla sicurezza sono importanti, ma a parlare, alla fine, sono i risultati sul territorio.
Di fronte a bande organizzate che sembrano conoscere tempi, obiettivi e modalità d’azione, diventa fondamentale rafforzare la capacità investigativa e preventiva: videosorveglianza integrata, tecnologie per l’analisi delle immagini, sistemi di allarme collegati alle centrali operative, coordinamento tra le diverse forze di polizia e un controllo del territorio particolarmente intenso nelle ore notturne.
Non si tratta soltanto di intervenire dopo l’esplosione. L’obiettivo dovrebbe essere quello di individuare e bloccare i gruppi criminali prima che possano raggiungere gli obiettivi.
L’assalto di corso Garibaldi dimostra ancora una volta quanto sia difficile considerare chiusa la partita contro questo tipo di criminalità. Un bancomat può essere riparato, una vetrina può essere sostituita, una facciata può essere ricostruita. Ma se gli episodi continuano a ripetersi, a pagare il prezzo più alto rischia di essere il territorio.
E soprattutto rischiano di pagarlo i cittadini, che hanno diritto a vivere in sicurezza e a trovare ancora nelle proprie città quei servizi essenziali che la criminalità, con le sue incursioni notturne, rischia di rendere sempre più difficili da mantenere.

