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PUGLIA:UNA NOTTE, TRE ASSALTI LA CRIMINALITÀ DIMOSTRA DI ESSERE ANCORA CAPACE DI COLPIRE

Tre colpi in poche ore: la criminalità sfida lo Stato e torna a colpire la Puglia
Corato, Trani e Andria nel mirino. Tre assalti agli sportelli automatici nel cuore della notte riaccendono l’allarme sulla criminalità organizzata e sulla sicurezza degli istituti di credito e dei cittadini.
Tre episodi in poche ore, in tre diversi centri della provincia di Barletta-Andria-Trani. Una sequenza che colpisce non soltanto per la violenza dei metodi utilizzati, ma soprattutto per la rapidità con cui i malviventi sembrano essere riusciti a muoversi da un obiettivo all’altro.

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La notte appena trascorsa ha restituito ancora una volta l’immagine di una criminalità capace di agire rapidamente, colpendo più bersagli nell’arco di poche ore e mettendo sotto pressione il sistema di sicurezza.

Il primo boato è stato registrato intorno alle 3.20 a Corato, dove il bersaglio è stato il bancomat della Banca del Mediterraneo, in viale Vittorio Veneto. I malviventi hanno utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, tentando di far esplodere lo sportello automatico. Il colpo, tuttavia, non è andato a buon fine e i ladri sono stati costretti ad allontanarsi senza bottino.

Poco dopo, un episodio analogo ha interessato Trani, dove è stato fatto esplodere il bancomat della UniCredit di via Malcangi. Anche in questo caso, secondo le prime informazioni, i responsabili sarebbero fuggiti senza riuscire a portare via il denaro.

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E la notte di assalti non era ancora finita.

Alle 3.44 circa, un altro colpo ha interessato una filiale della Banca di Credito Cooperativo, nel pieno centro di Andria. Qui, a differenza dei primi due episodi, i malviventi sarebbero riusciti a impossessarsi del denaro prima di dileguarsi.

Una sequenza che pone interrogativi
Tre episodi concentrati in un arco temporale estremamente ristretto pongono inevitabilmente interrogativi sulla capacità organizzativa di chi agisce. Non si tratta soltanto della singola esplosione di uno sportello automatico: ciò che desta particolare attenzione è la contemporaneità della strategia, la rapidità degli spostamenti e la scelta di obiettivi diversi in una stessa notte.
La domanda, quindi, è inevitabile: che cosa sta realmente accadendo in Puglia?

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La criminalità sta forse cercando di dimostrare di essere ancora in grado di colpire nonostante l’attività investigativa e gli arresti effettuati negli ultimi mesi? È una domanda alla quale, naturalmente, dovranno rispondere gli investigatori attraverso gli elementi raccolti nelle indagini.

Gli arresti e le operazioni delle forze dell’ordine rappresentano risultati importanti, ma la ripetizione quotidiana di episodi di questo genere potrebbe indicare che il fenomeno non è stato ancora definitivamente disarticolato.

E proprio qui si apre uno degli aspetti più delicati: chi sta realmente organizzando questi assalti?

Non è possibile stabilire, sulla base dei soli episodi della notte, se dietro i diversi colpi vi sia un’unica organizzazione, gruppi distinti o soggetti che agiscono autonomamente. Saranno le indagini, l’analisi delle immagini di videosorveglianza, le tracce lasciate sui luoghi e gli eventuali collegamenti con altri episodi a fornire risposte.

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Banche e cittadini sempre più preoccupati
A pagare il prezzo di questa escalation non sono soltanto gli istituti di credito. Gli assalti agli sportelli automatici generano paura e preoccupazione anche tra i cittadini, soprattutto quando avvengono in zone centrali e durante le ore notturne.
Per le banche, inoltre, ogni episodio comporta danni alle strutture, interruzioni del servizio e costi legati alla sicurezza e alla riparazione degli impianti.

Ma c’è anche un problema più ampio: la percezione di sicurezza di un territorio.

Quando in una stessa notte vengono colpiti tre obiettivi in località diverse, la sensazione è quella di una criminalità che riesce a muoversi con estrema velocità e che non sembra intimorita dalla presenza dello Stato.

Una sfida che non può essere sottovalutata
Le forze dell’ordine sono impegnate quotidianamente nel contrasto a questo tipo di reati e ogni episodio alimenta nuove attività investigative. Ma la frequenza degli assalti impone di interrogarsi sull’efficacia complessiva delle strategie di prevenzione e sulla necessità di rafforzare ulteriormente il controllo del territorio.
Corato, Trani e Andria raccontano una stessa notte di paura, ma soprattutto consegnano agli investigatori una serie di interrogativi.

Tre esplosioni, tre obiettivi bancari e poche decine di minuti di distanza tra un episodio e l’altro: una sequenza che difficilmente può essere archiviata come una semplice casualità.

La criminalità sembra voler dimostrare di poter ancora colpire. Ora spetta alle indagini stabilire chi siano i responsabili, se esistano collegamenti tra i diversi assalti e quale sia il livello di organizzazione dietro questa nuova ondata di attacchi.

Perché se è vero che lo Stato sta reagendo con arresti e investigazioni, è altrettanto vero che una criminalità capace di tornare a colpire così rapidamente pone una domanda che non può più essere rinviata: quanto è ancora estesa la rete criminale che opera sul territorio pugliese

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