San Ferdinando di Puglia(BT):Ferragosto di paura in Puglia, la criminalità torna a sfidare il territorio
Bombe, assalti ai bancomat, furti e rapine: il periodo di Ferragosto torna a essere un momento particolarmente delicato sul fronte della sicurezza. Questa mattina un ordigno è esploso a San Ferdinando di Puglia.
È un Ferragosto che si apre con una nuova esplosione e con una domanda che torna a farsi sempre più pesante: che cosa sta accadendo in Puglia?
Questa mattina, intorno alle 7.30, una bomba è stata fatta esplodere nella centrale piazza della Costituzione di San Ferdinando di Puglia. L’ordigno ha interessato uno dei chioschi presenti nella piazza, provocando danni alla struttura.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco della Bat e i carabinieri, impegnati negli accertamenti e nelle indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili.
Un episodio che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione la sicurezza in una regione dove, soprattutto nei periodi di maggiore movimento, si registrano episodi criminali che destano forte preoccupazione.
Ferragosto e l’allarme criminalità
Il periodo di Ferragosto è tradizionalmente caratterizzato da una maggiore attenzione delle forze dell’ordine. Città e località turistiche si riempiono di persone, molte attività chiudono per alcuni giorni e interi quartieri possono rimanere meno presidiati.
È anche un periodo nel quale furti, rapine, assalti agli sportelli automatici e altri atti criminali possono diventare più frequenti, mentre le organizzazioni criminali possono cercare di approfittare delle particolari condizioni del periodo.
Naturalmente, sarà compito degli investigatori stabilire se l’esplosione di San Ferdinando di Puglia sia riconducibile alla criminalità organizzata o a una diversa matrice. Non è possibile attribuire automaticamente ogni episodio alla criminalità organizzata senza elementi investigativi.
Ma il problema resta e non può essere sottovalutato.
Una regione sotto pressione
In diverse aree della Puglia, l’elenco degli episodi criminali continua a suscitare inquietudine: bancomat fatti esplodere, attività commerciali prese di mira, rapine, furti e intimidazioni alimentano tra i cittadini la sensazione di vivere in un territorio nel quale la criminalità riesce ancora a trovare spazi di azione.
Ed è proprio questa percezione a rappresentare un problema.
Perché quando un ordigno esplode in una piazza centrale alle prime ore del mattino, la paura non rimane confinata al luogo dell’attentato. Si estende alle famiglie, ai commercianti, agli anziani, ai giovani e a tutti coloro che quella piazza la vivono quotidianamente.
Le forze dell’ordine ci sono, ma la domanda resta
In Puglia sono presenti uomini e donne delle forze dell’ordine che ogni giorno lavorano per garantire sicurezza e contrastare la criminalità. Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e le altre forze impegnate sul territorio rappresentano un presidio fondamentale dello Stato.
Eppure episodi come quello avvenuto questa mattina pongono una domanda inevitabile: la presenza dello Stato è sufficiente a impedire che la criminalità continui a colpire?
La risposta non può essere quella della rassegnazione.
La criminalità non deve diventare una presenza con la quale i cittadini sono costretti a convivere. Ogni bomba esplosa, ogni rapina, ogni assalto a un bancomat e ogni attività commerciale danneggiata rappresentano una ferita al territorio e alla fiducia dei cittadini.
Non può diventare normalità
Quello di San Ferdinando di Puglia non deve essere considerato semplicemente un episodio di cronaca destinato a scomparire dalle pagine dei giornali nel giro di poche ore.
È necessario comprendere chi abbia piazzato l’ordigno, perché sia stato scelto proprio quel chiosco e quale sia il movente. Saranno le indagini dei carabinieri a dover dare le prime risposte.
Ma alla politica, alle istituzioni e allo Stato spetta una riflessione più ampia.
La Puglia non può abituarsi al rumore delle esplosioni.
Ferragosto dovrebbe essere il giorno delle famiglie, delle feste e della condivisione. Non può trasformarsi nel momento dell’anno in cui cittadini e commercianti devono guardarsi alle spalle per paura di furti, rapine o attentati.
La domanda resta tutta lì, nel cuore della piazza di San Ferdinando di Puglia: quanto spazio siamo ancora disposti a lasciare alla criminalità prima di considerare questa situazione una vera emergenza

