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Foggia:Borgo Mezzanone, termina il presidio H24 dei Vigili del Fuoco: cresce la preoccupazione per la sicurezza dell’area


Si chiude da ieri un presidio che per quasi sette anni ha rappresentato un punto di riferimento per la sicurezza di una delle aree più complesse della provincia di Foggia. A seguito della risoluzione della convenzione che regolava il servizio, cesserà il presidio fisso H24 dei Vigili del Fuoco presso Borgo Mezzanone.

La misura è conseguente alla risoluzione della convenzione formalizzata dal Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione – Direzione centrale dei Servizi civili per l’Immigrazione e l’Asilo del Ministero dell’Interno, con nota del 28 luglio 2026. La Prefettura di Foggia ha comunicato ufficialmente la decisione il 30 luglio.

Il presidio permanente era stato attivato il 23 settembre 2019 su iniziativa dell’allora prefetto Massimo Mariani Grassi, d’intesa con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. L’operazione era stata resa possibile grazie a una convenzione sottoscritta presso il Ministero dell’Interno tra il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.

L’obiettivo era chiaro: elevare gli standard di sicurezza in un’area particolarmente delicata, dove insistono il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) e il vasto insediamento informale noto come “la pista”. Un contesto che negli anni è stato più volte teatro di incendi, alcuni dei quali hanno provocato conseguenze drammatiche, causando anche vittime.

La presenza continuativa dei Vigili del Fuoco garantiva tempi di intervento ridotti in caso di emergenza, assicurando una risposta immediata non solo agli incendi che frequentemente interessano le baracche dell’insediamento abusivo, ma anche alle esigenze di soccorso dell’intera area. La conclusione della convenzione comporterà inevitabilmente il venir meno di questo presidio dedicato, con il ritorno alla gestione ordinaria degli interventi da parte delle squadre in servizio sul territorio.

Una scelta che riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza di Borgo Mezzanone. Il timore è che l’assenza di una presenza stabile possa tradursi in tempi di risposta più lunghi nelle situazioni di emergenza, proprio in un contesto caratterizzato da elevata vulnerabilità, dalla presenza di strutture precarie e da un rischio incendi che negli anni non è mai venuto meno.

La cessazione del presidio rappresenta quindi un passaggio significativo per il territorio. Resta da comprendere se saranno previste misure alternative per garantire lo stesso livello di tutela e di tempestività negli interventi o se la fine della convenzione segnerà una riduzione concreta del dispositivo di sicurezza in un’area che continua a essere considerata tra le più sensibili della Capitanata.

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