Tragedia sulla SS89: tre morti all’alba tra Foggia e Manfredonia, si ipotizza un colpo di sonno
FOGGIA – Un drammatico incidente stradale ha spezzato tre vite all’alba di oggi sulla SS89, nel tratto che collega Foggia a Manfredonia, all’altezza della discesa di “Santa Lucia”.

Le vittime sono Luigi Narciso, 26 anni, sua madre Maria Mammollino, classe 1979, e il compagno della donna, Giuseppe Piscitelli, nato nel 1978. Tutti erano residenti a Foggia.

Alla guida della Opel Corsa nera vi era Luigi Narciso. Accanto a lui, sul sedile del passeggero, sedeva Giuseppe Piscitelli, mentre Maria Mammollino viaggiava sul sedile posteriore. I tre stavano facendo rientro a casa dopo una serata trascorsa insieme.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, per cause ancora in corso di accertamento, l’auto avrebbe improvvisamente perso aderenza mentre percorreva il tratto in discesa di “Santa Lucia”. Il veicolo è finito contro il costone laterale della carreggiata per poi ribaltarsi più volte, arrestando la propria corsa dopo diversi metri. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di un possibile colpo di sonno del conducente.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con ambulanze, automedica ed elisoccorso, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Nonostante la rapidità dei soccorsi, per i tre occupanti dell’auto non c’è stato nulla da fare: i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
I carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, si sono trovati davanti a quella che è stata definita una “scena devastante”. Le salme sono state poste a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nelle prossime ore valuterà l’eventuale disposizione degli esami autoptici.

L’ennesima tragedia sulle strade del Foggiano riaccende l’attenzione sull’importanza della prudenza alla guida e sulla necessità di accertare ogni dettaglio che possa aver contribuito al verificarsi del drammatico incidente.

