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Cerignola(FG):Perplessità sul maxi-appalto da 5,3 milioni autovelox, verbali e gestione delle multe sotto osservazione tra dubbi di legittimità e possibili annullamenti

Appalto da oltre 5,3 milioni per la sicurezza stradale: tra innovazione, costi e interrogativi sulla gestione degli autovelox
L’amministrazione comunale ha approvato il 17 giugno, sotto l’attenzione del sindaco Francesco Bonito, un provvedimento che segna uno degli investimenti più rilevanti degli ultimi anni nel settore della sicurezza urbana e della mobilità. Si tratta di un appalto dal valore complessivo di 5.359.955,86 euro IVA inclusa, con durata sei anni, finalizzato alla gestione integrata del ciclo delle sanzioni amministrative e all’ammodernamento dei sistemi di controllo del traffico.
Un progetto ambizioso che, nelle intenzioni dell’ente, dovrebbe rispondere alle criticità operative segnalate dal Comando di Polizia Locale nella gestione delle violazioni del Codice della Strada. Tuttavia, accanto agli obiettivi di efficientamento, emergono interrogativi e perplessità sulla complessità del sistema, sui costi complessivi e sulla tenuta giuridico-amministrativa dei verbali emessi con i dispositivi di rilevamento della velocità.
Un sistema integrato per multe, riscossioni e ricorsi
Il nuovo affidamento prevede la gestione completa dell’intero ciclo sanzionatorio: dalla rilevazione delle infrazioni alla stampa e notifica dei verbali, dalla rendicontazione dei pagamenti fino alla riscossione coattiva delle somme non pagate. Il futuro gestore dovrà inoltre occuparsi della gestione dei ricorsi, anche davanti al Giudice di Pace, e delle procedure relative alla patente a punti.
Incluso nel pacchetto anche un software gestionale web fornito senza costi aggiuntivi per il Comune, oltre a servizi di assistenza legale e supporto nella fase contenziosa. Il progetto comprende anche il noleggio e la manutenzione di sei sistemi automatici per il controllo della velocità, utilizzabili sia per rilevazioni istantanee sia per la velocità media.
Non meno rilevante è il capitolo relativo alla riscossione: il servizio coprirà anche il recupero delle somme non pagate, sia in via bonaria sia attraverso procedure coattive, con eventuale emissione di ingiunzioni fiscali.
Le criticità sollevate: complessità e rischi amministrativi

Nonostante la portata organizzativa dell’intervento, alcune criticità vengono sollevate in relazione alla complessità del sistema e alla dipendenza da un unico soggetto esterno per attività altamente sensibili, come la gestione dei verbali e dei ricorsi.
Particolare attenzione riguarda anche la trasparenza delle procedure e la corretta conformità dei sistemi di rilevamento della velocità alle normative vigenti. In diversi casi analoghi sul territorio nazionale, infatti, la mancata conformità tecnica o procedurale degli autovelox ha determinato l’annullamento delle sanzioni.
Autovelox e verbali: cosa accade se emergono irregolarità?
Il punto più delicato riguarda proprio la possibile non conformità dei dispositivi di rilevamento e dei verbali notificati agli utenti.
In linea generale, nel sistema giuridico italiano possono verificarsi due scenari principali:
Autotutela della Pubblica Amministrazione: se l’ente accerta autonomamente un vizio (tecnico, procedurale o di omologazione), può procedere alla revoca o all’annullamento d’ufficio dei verbali, senza necessità di ricorso del cittadino.
Impugnazione da parte del cittadino: in alternativa, il destinatario della sanzione può presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, chiedendo l’annullamento del verbale per illegittimità o irregolarità del dispositivo o della procedura.
La scelta tra autotutela e richiesta di annullamento non è automatica: dipende dalla valutazione dell’amministrazione sulla gravità e sull’evidenza dell’eventuale vizio. In assenza di intervento in autotutela, resta quindi necessario l’atto formale di contestazione da parte del cittadino.
Una partita ancora aperta tra efficienza e garanzie
Il progetto, affidato alla responsabilità del dirigente e comandante della Polizia Locale Antonio Di Nardo, viene presentato come uno strumento strategico per modernizzare la gestione delle infrazioni e migliorare la sicurezza stradale.
Resta però aperto il dibattito sull’equilibrio tra efficienza amministrativa, affidamento a soggetti esterni e garanzie per i cittadini, soprattutto in un settore – quello delle sanzioni stradali – in cui la correttezza formale e tecnica degli strumenti utilizzati è determinante per la validità degli atti.
Nei prossimi mesi, con l’avvio della gara pubblica e l’assegnazione del servizio, si capirà se il nuovo sistema riuscirà a coniugare innovazione gestionale e piena tenuta giuridica degli accertamenti, oppure se le criticità oggi solo ipotizzate si tradurranno in contenziosi e richieste di annullamento delle sanzioni.

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