Foggia:Dalle rapine ai bancomat agli assalti alle gioiellerie la criminalità cambia obiettivo
FOGGIA – La criminalità organizzata e le bande specializzate sembrano aver modificato strategie e obiettivi. Dopo una lunga stagione caratterizzata dagli assalti ai bancomat e dai colpi ai furgoni portavalori, torna a crescere l’attenzione dei malviventi verso le gioiellerie, considerate obiettivi ad alto rendimento e con tempi di esecuzione relativamente rapidi.
L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno nel cuore di Foggia, dove la gioielleria “Buono”, situata in corso Garibaldi, angolo via Duomo,è stata presa di mira da una banda composta da quattro persone supportate da un palo.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i malviventi avrebbero tagliato la saracinesca dell’attività commerciale per poi infrangere le vetrine espositive, sia interne che esterne, riuscendo a impossessarsi di preziosi e gioielli per un valore ancora in fase di quantificazione ma che si preannuncia particolarmente elevato.
Colpisce soprattutto la spregiudicatezza dimostrata dai banditi, entrati in azione in pieno centro cittadino senza apparente preoccupazione per l’eventuale passaggio di persone o per il possibile intervento delle forze dell’ordine.
L’allarme anti-effrazione è scattato immediatamente e le prime pattuglie sono giunte sul posto mentre il colpo era ancora in corso. Nonostante la rapidità dell’intervento, i responsabili sono riusciti a fuggire facendo perdere le proprie tracce.
La fuga, tuttavia, potrebbe non essere stata impeccabile. Durante il percorso i malviventi avrebbero perso un telefono cellulare, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per l’identificazione dei componenti della banda e per la ricostruzione dei loro movimenti prima e dopo il furto.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri, che stanno acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e lungo le possibili vie di fuga.
L’episodio conferma una tendenza che le forze investigative osservano da tempo: la criminalità predatoria sta diversificando i propri obiettivi. Se negli anni scorsi l’attenzione era concentrata soprattutto sugli assalti agli sportelli bancomat mediante esplosivi e sugli attacchi ai furgoni blindati, oggi le gioiellerie tornano ad essere bersagli privilegiati grazie all’elevato valore dei beni custoditi e alla possibilità di piazzare rapidamente sul mercato illegale oro e preziosi.
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento della presenza di persone nei centri urbani e nelle località turistiche, cresce anche l’allerta tra commercianti e forze dell’ordine, chiamati a fronteggiare una criminalità sempre più mobile e capace di adattare le proprie strategie ai diversi contesti operativi.

