Vieste(FG):Dopo l’inchiesta per concussione, spunta un decreto penale per abusi edilizi in un villaggio
Dopo l’inchiesta per concussione, spunta un decreto penale per abusi edilizi a Vieste
Si arricchisce di un nuovo capitolo l’inchiesta che coinvolge la responsabile al Turismo della giunta regionale guidata da Antonio Decaro. Dopo l’indagine per concussione che la vede tra gli indagati insieme al sindaco di Vieste, Nobiletti ,emerge ora anche un decreto penale di condanna per presunti abusi edilizi legati a una struttura ricettiva nella località garganica.
Secondo quanto riportato da bari.repubblica.it, il provvedimento giudiziario riguarda lavori eseguiti all’interno di una casa vacanze di proprietà dell’assessora, situata nell’area di Vieste. Le contestazioni riguarderebbero modifiche edilizie considerate irregolari, per le quali sarebbe stato emesso un decreto penale di condanna successivamente notificato alla diretta interessata.
La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario già complesso. Parallelamente al procedimento per presunte pressioni illecite nell’ambito della gestione di una concessione demaniale, l’assessora Starace a risulta infatti coinvolta anche in un filone legato ai rapporti familiari e alla gestione dell’immobile turistico finito sotto i riflettori della magistratura.
Secondo la ricostruzione pubblicata da Repubblica Bari, gli interventi contestati riguarderebbero modifiche strutturali all’immobile, tra cui ampliamenti e trasformazioni interne, che avrebbero portato all’emissione del decreto penale. La difesa dell’esponente politica ha contestato la ricostruzione, sostenendo che gli interventi sarebbero riconducibili all’ex marito e non alla sua diretta responsabilità.
Il decreto, secondo quanto emerge dagli atti citati, sarebbe stato notificato quando l’assessora era già in carica nella giunta comunale di Vieste. Successivamente, la vicenda ha assunto i contorni di un contenzioso giudiziario più ampio, con opposizioni e richieste di sanatoria legate al ripristino dello stato dei luoghi.
Sul piano politico, la vicenda ha già avuto ripercussioni. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha ribadito una linea di prudenza, sottolineando come “un’ipotesi di reato non equivalga a una condanna” e confermando, almeno per il momento, la fiducia nell’assessora, in attesa dell’evoluzione delle indagini.
Intanto, l’opposizione regionale solleva il tema dell’opportunità politica, chiedendo chiarimenti sulla permanenza dell’esponente di giunta in un incarico legato proprio al settore del turismo, mentre le diverse inchieste – tra concussione e presunti abusi edilizi – continuano a intrecciarsi in un quadro giudiziario ancora in fase preliminare.
La vicenda resta ora affidata ai successivi sviluppi della magistratura, che dovrà chiarire eventuali responsabilità penali e la reale attribuzione degli interventi contestati nella struttura di Vieste.

