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Manfredonia(FG): Parcheggi a pagamento ritardi sulle agevolazioni e scontro politico sulla gestione


A Manfredonia il sistema dei parcheggi a pagamento torna al centro del dibattito pubblico. Con l’avvio delle tariffe estive scattato il 15 giugno e l’estensione della sosta fino alla mezzanotte, cresce il malcontento di residenti, lavoratori e commercianti. Il motivo principale della protesta riguarda il mancato avvio degli abbonamenti agevolati, annunciati da mesi ma ancora non operativi.
La questione sta assumendo sempre più i contorni di uno scontro politico-amministrativo, tra richieste di chiarimenti, accuse di ritardi e la necessità dichiarata dal Comune di completare alcuni passaggi contrattuali prima di poter attivare le misure promesse.
Le critiche: «Servono tempi certi e trasparenza»
A sollevare il caso è stato Raffaele Fatone, già candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle, che ha denunciato pubblicamente lo stallo del sistema delle agevolazioni.
Fatone ha evidenziato come, a fronte dell’entrata in vigore degli orari estivi, gli abbonamenti ridotti restino ancora fermi, chiedendo all’amministrazione e alla società concessionaria indicazioni precise sui tempi di attuazione. Una posizione che ha trovato eco tra i cittadini, soprattutto nelle aree più frequentate del centro urbano, dove la sosta a pagamento incide maggiormente sulla vita quotidiana e sulle attività commerciali.
La replica dell’assessore: nodo contrattuale irrisolto
A rispondere alle critiche è stato Francesco Schiavone, assessore ai Lavori pubblici e ai Parcheggi del Comune di Manfredonia, che ha ricostruito la vicenda legandola a questioni amministrative ancora aperte.
Secondo Schiavone, le agevolazioni potranno essere attivate solo dopo la stipula del contratto definitivo con la concessionaria. Fino a quel momento, ha spiegato, non esistono le condizioni giuridiche per modificare il regime tariffario.
Il nodo principale riguarda l’appalto affidato alla società Publiparking, che secondo l’amministrazione non avrebbe mai formalizzato un contratto completo relativo all’intero lotto previsto dalla gara originaria.
Il rebus degli stalli e la modifica del progetto iniziale
La ricostruzione dell’assessore evidenzia anche una revisione sostanziale del progetto iniziale: dei 2.370 stalli previsti, ne sarebbero stati consegnati circa 1.200. A pesare sulla riduzione è anche la vicenda del parcheggio Cesarano, inizialmente incluso nel piano e poi trasferito alla gestione di Rete Ferroviaria Italiana, con una perdita stimata di circa 500 posti auto.
Queste modifiche avrebbero reso necessario rivedere gli equilibri economici e contrattuali della concessione, rallentando di fatto l’introduzione delle agevolazioni promesse.
Un servizio attivo, ma senza sconti
Nel frattempo il sistema delle strisce blu continua a funzionare a pieno regime, con gli orari estivi già in vigore. Tuttavia, l’assenza degli abbonamenti agevolati alimenta un crescente senso di disallineamento tra promesse politiche e attuazione concreta delle misure.
Il dibattito si inserisce in una più ampia riflessione sulla gestione della mobilità urbana e degli spazi di sosta a Manfredonia, dove il tema dei parcheggi rappresenta da anni una delle questioni più sensibili per cittadini e attività economiche.
La prospettiva: chiudere il contratto per sbloccare le agevolazioni
Dall’amministrazione arriva la conferma dell’obiettivo di arrivare in tempi brevi alla firma del contratto definitivo. Solo in quel momento, viene ribadito, sarà possibile introdurre gli abbonamenti agevolati per residenti e categorie interessate.
Fino ad allora, però, il sistema resta in una fase di transizione che continua a generare tensioni e richieste di maggiore chiarezza.

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