Basilicata-Potenza: Università, verso la svolta Caccavale verso il Rettorato dopo il ritiro di Panarelli
Verso l’elezione del nuovo Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata per il sessennio 2026-2032 si profila una svolta ormai quasi definita: il professore ordinario di Automatica presso il Dipartimento di Scienze della Salute, Fabrizio Caccavale, appare destinato a guidare l’Ateneo lucano, subentrando a Ignazio Marcello Mancini.
La sua nomina sembra ormai altamente probabile dopo il passo indietro del secondo candidato, Francesco Panarelli, che ha chiesto di far convergere i propri consensi proprio su Caccavale, contribuendo così a consolidarne la posizione in vista dell’esito finale.
All’esito della prima tornata elettorale, nessuno dei candidati aveva raggiunto il quorum richiesto, fissato a 183 preferenze. Lo scrutinio aveva registrato 178 voti per Caccavale e 141 per Panarelli, lasciando aperta la partita ma già delineando un orientamento prevalente all’interno del corpo elettorale.
In una lettera ufficiale, Panarelli ha poi annunciato la propria uscita di scena motivandola con l’esito del voto e con una riflessione sul futuro dell’Ateneo: “L’esito della prima tornata ha indicato una maggioranza a favore del collega Caccavale; con lui ho aperto un rapido confronto sui punti d’intersezione o convergenza tra la mia e la sua proposta. Tra questi, il primo è senz’altro la condivisione dell’importanza di ricondurre a spirito unitario il corpo dell’Unibas, nell’ottica di una gestione e progettazione condivisa tra tutti. I problemi da affrontare nei prossimi anni sono vari e vasti; di fronte a queste sfide l’Ateneo non può presentarsi frammentato”.
La scelta di Panarelli di sostenere la convergenza sul nome di Caccavale viene letta come un passaggio decisivo che potrebbe rendere ormai definito l’esito della competizione, aprendo la strada a una guida unitaria dell’Università della Basilicata dopo una fase elettorale caratterizzata da confronto serrato ma anche da segnali di possibile ricomposizione.
Con questo scenario, l’Ateneo lucano si prepara dunque a una nuova fase istituzionale, che vedrà Caccavale alla guida dell’università nel prossimo sessennio, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la coesione interna e affrontare le sfide accademiche e organizzative dei prossimi anni.

