FOGGIA: VASTO INCENDIO NEL CAMPO DI VIA SAN SEVERO ESPLOSIONI DI BOMBOLE, FUMO SULLA CITTÀ E RIAPRE IL DIBATTITO SULLA SICUREZZA DEGLI INSEDIAMENTI ABUSIVI
FOGGIA – Un vasto incendio si è sviluppato nel pomeriggio all’interno del campo nomadi di via San Severo, alla periferia di Foggia, provocando momenti di forte preoccupazione tra residenti e autorità. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno rapidamente avvolto diverse baracche e provocato l’esplosione di alcune bombole di gas presenti nell’area. Fortunatamente, secondo le informazioni diffuse dalle autorità, non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dalla Polizia Locale, dalla Polizia di Stato, dalla Protezione Civile e dai volontari antincendio boschivo. Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente complesse a causa delle raffiche di vento che hanno alimentato il rogo e favorito la propagazione delle fiamme.
L’incendio ha generato una densa colonna di fumo visibile da diversi quartieri della città. In breve tempo il fumo ha raggiunto l’area urbana, causando disagi ai cittadini e rendendo l’aria particolarmente pesante nelle zone più vicine al luogo dell’emergenza. Per ragioni di sicurezza, le strade di accesso a via San Severo sono state temporaneamente chiuse.
A titolo precauzionale, il Comune di Foggia ha invitato i residenti delle aree limitrofe a limitare la permanenza all’aperto e a mantenere chiuse porte e finestre in presenza di fumo o odori derivanti dalla combustione. L’amministrazione comunale ha inoltre comunicato di essere rimasta in costante contatto con tutti gli enti coinvolti nelle operazioni di emergenza.
Nel frattempo, i tecnici di Arpa Puglia hanno monitorato la qualità dell’aria attraverso la centralina di rilevamento di via Rosati. Dai primi riscontri non sarebbero emerse anomalie significative rispetto ai valori medi registrati nelle ore precedenti all’incendio. È stato tuttavia rilevato un aumento della concentrazione di toluene, sostanza comunemente associata alla combustione di materiali plastici e gommosi.

Sessanta persone evacuate, distrutto anche un vasto campo di grano
In serata i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare completamente le fiamme. Circa sessanta persone che occupavano l’insediamento sono state evacuate durante le operazioni di soccorso. Il rogo ha inoltre distrutto un esteso campo di grano di decine di ettari situato nelle immediate vicinanze e ha suscitato particolare attenzione per la presenza, a poca distanza, di un’attività produttiva.

L’intervento ha impegnato oltre venti Vigili del Fuoco con autopompe e autobotti, supportati dalle forze dell’ordine e dai volontari della Protezione Civile. Grazie al tempestivo dispiegamento dei soccorsi, l’emergenza si è conclusa senza gravi conseguenze per le persone.

Un problema che riaccende il tema della prevenzione
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli insediamenti abusivi presenti in diverse aree del territorio nazionale. In contesti privi di urbanizzazione regolare, non sono rare situazioni caratterizzate da allacciamenti elettrici non autorizzati, utilizzo di bombole di gas in condizioni precarie, impianti improvvisati e assenza di adeguate misure antincendio.

Condizioni che possono aumentare significativamente il rischio di incendi, esplosioni e altre emergenze, mettendo in pericolo non soltanto gli occupanti degli insediamenti ma anche le attività produttive, i terreni agricoli e i centri abitati circostanti.
Da anni amministratori locali, forze dell’ordine, tecnici della sicurezza e cittadini segnalano la necessità di interventi strutturali finalizzati alla prevenzione, al controllo del territorio e alla gestione delle situazioni di degrado urbano. Tuttavia, secondo molti osservatori, le azioni intraprese da Comuni, Province e Regioni non sempre riescono a incidere in modo efficace sulle criticità esistenti.

L’incendio di via San Severo rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una questione che richiede un approccio coordinato tra istituzioni, enti di controllo e servizi sociali, con l’obiettivo di garantire sicurezza, legalità e tutela della salute pubblica, evitando che situazioni di rischio note possano trasformarsi in emergenze di vaste proporzioni.

