Vieste(FG):Nuovo agguato in pieno centro torna la paura della criminalità sul Gargano
VIESTE – Un nuovo episodio di violenza torna a scuotere la comunità di Vieste e riaccende i riflettori sul fenomeno della criminalità garganica, che negli ultimi mesi sembra aver ripreso a manifestarsi con episodi intimidatori e azioni armate capaci di compromettere la serenità e la sicurezza dei cittadini.
L’ultimo fatto di sangue si è verificato intorno alle ore 20 di oggi, martedì 9 giugno, in piazza Vittorio Emanuele II, uno dei punti più frequentati del centro cittadino, crocevia tra corso Fazzini, l’area portuale e il lungomare. Una zona particolarmente frequentata da residenti e turisti, trasformata improvvisamente in teatro di un nuovo episodio criminale.

Secondo le prime informazioni raccolte dai Carabinieri , il ferito sarebbe un uomo pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine e alle cronache locali. Dopo essere stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco, è stato soccorso dagli operatori del 118 e trasferito per le cure necessarie. Al momento non sono state rese note le sue condizioni di salute.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Vieste, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, che potrebbero fornire elementi utili per identificare gli autori dell’agguato.

L’episodio odierno rappresenta il secondo avvertimento armato registrato a Vieste negli ultimi mesi. Nel marzo 2026 , nella cittadina vivini Hoyel Pizzomunno, era stato ferito con due colpi di fucile il trentacinquenne Danilo Notarangelo, figlio del cugino dell’ex boss Angelo Notarangelo, assassinato il 26 gennaio 2015. Al momento gli investigatori escludono collegamenti diretti tra i due episodi, anche se entrambi si inseriscono in un contesto che continua a destare forte preoccupazione.
Il nuovo agguato riporta inevitabilmente all’attenzione il tema della sicurezza sul Gargano, territorio che negli anni passati è stato segnato da sanguinose faide e regolamenti di conti riconducibili alla criminalità organizzata locale. La recrudescenza di episodi violenti alimenta il timore di una possibile riemersione di dinamiche criminali che sembravano essersi attenuate grazie all’intensa attività di contrasto delle forze dell’ordine.
Tra i cittadini cresce l’apprensione per una situazione che rischia di compromettere la normale vita quotidiana e l’immagine stessa di una località che fonda gran parte della propria economia sul turismo. Le indagini proseguono nel massimo riserbo mentre gli inquirenti cercano di fare piena luce sull’ennesimo episodio che riporta Vieste e il Gargano al centro della cronaca nera

