Foggia:La sindaca Maria Aida Episcopo si dimette crisi politica dopo le revoche in giunta
FOGGIA – Terremoto politico a Palazzo di Città. All’indomani delle revoche assessorili a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, della sottrazione della delega all’Urbanistica a Giuseppe Galasso e della nomina del nuovo assessore alle Attività Produttive, il socialista Luigi Iorio, la sindaca Maria Aida Episcopo ha presentato oggi, lunedì 8 giugno, le proprie dimissioni dalla guida del Comune di Foggia.
La decisione è maturata durante la pausa tra la prima e la seconda seduta del Consiglio comunale dedicato all’approvazione del Bilancio. Un Consiglio che ha mostrato in maniera evidente le profonde difficoltà della maggioranza: tra i banchi della coalizione di governo era presente soltanto il consigliere Paolo Frattulino.

In un clima di forte tensione politica, la sindaca Episcopo ha raggiunto l’aula consiliare accompagnata dall’assessore Giulio De Santis. Secondo quanto riferito dai presenti, la prima cittadina ha mostrato il documento delle dimissioni firmato al solo assessore, per poi appoggiarlo sul banco prima di recarsi negli uffici comunali per la protocollazione ufficiale.
Le ragioni che hanno portato a questo epilogo sono al centro di numerose interpretazioni. Ciò che appare evidente è la frattura interna alla maggioranza, emersa con forza attraverso le assenze registrate durante il Consiglio comunale e culminata nella decisione della sindaca di fare un passo indietro.
Cosa sia realmente accaduto nelle ultime ore lo sanno soprattutto i protagonisti di una crisi che si è consumata lontano dai riflettori, tra incontri politici e tensioni interne alla coalizione. Tuttavia, il mancato sostegno manifestato in aula rappresenta un segnale politico difficilmente ignorabile.
Dal punto di vista procedurale, le dimissioni non sono immediatamente efficaci. La normativa prevede infatti un periodo di 20 giorni durante il quale la sindaca può ritirarle e tornare sui propri passi. Si apre quindi una fase decisiva per il futuro dell’amministrazione comunale, durante la quale le forze della coalizione saranno chiamate a confrontarsi per verificare l’esistenza delle condizioni politiche necessarie a proseguire l’esperienza di governo.
Dopo la crisi che ha interessato il Comune di San Severo, anche il capoluogo dauno si trova ora ad affrontare una delicata fase di instabilità amministrativa. Una situazione che rischia di avere ripercussioni importanti sull’attività dell’ente e sui principali dossier cittadini.
L’immagine di una coalizione che fino a poche settimane fa appariva unita nelle occasioni pubbliche lascia oggi spazio a interrogativi e divisioni che hanno portato il governo cittadino sull’orlo del collasso. Le prossime settimane saranno determinanti per capire se si tratti di una crisi ricomponibile o dell’inizio di una nuova stagione politica per la città di Foggia.

