Foggia:ATAF, il dibattito sull’in house divide i cittadini chiedono proposte concrete al Gruppo CON
FOGGIA – Il futuro di ATAF S.p.A. e il percorso verso l’affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale continuano ad alimentare il confronto politico e cittadino. Nelle ultime ore il Gruppo CON è intervenuto sul tema chiedendo “chiarezza e prudenza” nelle scelte amministrative e sottolineando la necessità di approfondite verifiche tecniche ed economiche prima di assumere decisioni definitive.
Una posizione che punta l’attenzione sulla sostenibilità del progetto e sulla necessità di garantire che ogni scelta sia supportata da dati e valutazioni oggettive. Tuttavia, le dichiarazioni del gruppo hanno suscitato interrogativi tra numerosi cittadini che seguono da anni le vicende dell’azienda di trasporto pubblico foggiana.
Nel corso di una raccolta di opinioni effettuata tra residenti e utenti del servizio, emerge una domanda ricorrente: cosa chiede concretamente il Gruppo CON per il rilancio dell’azienda?
Secondo diversi cittadini, il problema principale non sarebbe rappresentato soltanto dal percorso verso l’in house, ma dalla situazione gestionale che ATAF vive da anni. Viene infatti ricordato come l’azienda sia priva di una figura di direttore generale dal 2015, circostanza che, secondo molti osservatori, avrebbe contribuito a determinare difficoltà organizzative e strategiche.
Le stesse voci evidenziano inoltre l’assenza di un vero piano industriale di lungo periodo, elemento ritenuto fondamentale per programmare investimenti, innovazione e miglioramento dei servizi. A ciò si aggiungerebbero criticità amministrative, gestionali e tecniche che nel tempo avrebbero limitato la capacità dell’azienda di affrontare le sfide del settore.
Per questo motivo, una parte dell’opinione pubblica ritiene che il confronto politico dovrebbe spostarsi dalle sole richieste di approfondimento alla presentazione di proposte operative. “Se esistono criticità nel progetto di affidamento in house – osservano alcuni cittadini – è giusto evidenziarle, ma è altrettanto importante indicare quali soluzioni alternative si intendano adottare per garantire un futuro stabile all’azienda e un servizio efficiente per la città”.
Nel dibattito emerge quindi la richiesta di un contributo più concreto da parte di tutte le forze politiche coinvolte. Da un lato, la necessità di verifiche tecniche ed economiche approfondite appare condivisibile in una fase delicata per il futuro del trasporto pubblico locale. Dall’altro, i cittadini chiedono che alle perplessità seguano proposte, idee e un confronto aperto sulle strategie necessarie per rilanciare ATAF.
La questione resta dunque aperta. Il futuro dell’azienda passa non soltanto dalla scelta del modello gestionale, ma anche dalla capacità della politica e delle istituzioni di costruire una visione industriale chiara, capace di superare le criticità accumulate negli anni e di restituire efficienza e qualità a un servizio essenziale per la comunità foggiana

