San Giovanni Rotondo(FG):Casa Sollievo, Schlein attacca la gestione. Ma ignora i milioni che la Regione deve ancora all’ospedale
A pochi giorni dal ballottaggio di San Giovanni Rotondo, la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, sceglie di intervenire sulla vicenda di Casa Sollievo della Sofferenza schierandosi al fianco dei lavoratori e puntando il dito contro le gestioni che, a suo dire, avrebbero prodotto «debiti importanti».

«Noi saremo accanto ai 2.500 lavoratori e lavoratrici di quell’ospedale perché non possono essere loro a pagare le gestioni che hanno prodotto debiti importanti», ha dichiarato la leader dem.
Parole che, tuttavia, rischiano di fornire una rappresentazione parziale della realtà. Perché se è giusto difendere i lavoratori, è altrettanto doveroso ricordare che la crisi economica di Casa Sollievo della Sofferenza non può essere attribuita semplicemente a presunti errori gestionali senza considerare un elemento fondamentale: i crediti milionari che l’ospedale continua a vantare nei confronti della Regione Puglia.

Secondo quanto più volte sostenuto dalla direzione della struttura, i crediti maturati per prestazioni sanitarie erogate e certificate ammontavano a circa 72 milioni di euro. Di questi, la Regione ne ha riconosciuti e liquidati circa 30 milioni, lasciando ancora aperta la questione della parte restante, pari a milioni.
Una cifra enorme che pone una domanda inevitabile: è corretto parlare soltanto di “gestioni che hanno prodotto debiti” senza ricordare che esistono somme rilevanti che l’ospedale sostiene di dover ancora incassare dalla Regione?
La stessa amministrazione regionale,nella persona dell’assessore alla Sanità Piemontese, negli anni passati, ha partecipato a tavoli istituzionali e incontri in Prefettura assumendo impegni sulla vicenda. L’allora direttore generale Claudio Gumirato dichiarò pubblicamente di aver rispettato gli impegni richiesti alla struttura, evidenziando invece ritardi e mancate risposte da parte della Regione.

Per questo le affermazioni della segretaria del PD stanno suscitando critiche e perplessità. Chi conosce il dossier si chiede se Schlein sia stata adeguatamente informata prima di intervenire su una vicenda così complessa. Perché, se da un lato è legittimo difendere i lavoratori, dall’altro appare riduttivo attribuire le difficoltà dell’ospedale esclusivamente a responsabilità gestionali senza affrontare il tema dei crediti ancora rivendicati nei confronti della Regione governata dal centrosinistra.
Anche la seconda dichiarazione della leader dem — «questa situazione non la si risolve cambiando il contratto con meno tutele e meno salario» — rischia di spostare il dibattito sulle conseguenze anziché sulle cause. Il vero nodo, infatti, resta capire perché una struttura che sostiene di aver erogato prestazioni sanitarie regolarmente certificate continui a denunciare il mancato pagamento di decine di milioni di euro.

In campagna elettorale le parole hanno un peso. E quando si affronta una questione delicata come quella di Casa Sollievo della Sofferenza, che coinvolge 2.500 lavoratori e un presidio sanitario strategico per il Mezzogiorno, sarebbe opportuno rappresentare tutti gli elementi della vicenda. Compresi quelli che chiamano in causa le responsabilità della Regione Puglia.
Perché la difesa dei lavoratori non può trasformarsi in uno slogan elettorale. E la ricerca della verità non può fermarsi alle dichiarazioni di circostanza

