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Foggia, il PSI scopre le carte: Di Chiara ammette la richiesta di azzeramento della Giunta


Le parole del segretario cittadino del PSI e capogruppo socialista al Comune di Foggia, Mino Di Chiara, rappresentano probabilmente la più chiara e significativa ammissione delle tensioni che attraversano la maggioranza che sostiene la sindaca .
Con una dichiarazione che difficilmente lascia spazio a interpretazioni, Di Chiara ha confermato pubblicamente ciò che da tempo circola negli ambienti politici cittadini: una parte consistente delle forze che compongono il campo largo progressista ritiene ormai necessario un profondo riassetto dell’azione amministrativa.
«Chiediamo un cambio di passo all’Amministrazione comunale, che passa attraverso il resettaggio di tutta la Giunta. Non siamo solo noi a chiederlo, ma anche altri partiti di maggioranza e questo la sindaca lo nasconde, ma lo sa benissimo», ha dichiarato il leader socialista.
Parole che assumono un peso politico rilevante perché certificano l’esistenza di un malcontento diffuso all’interno della stessa coalizione di governo. Non si tratta più soltanto delle critiche provenienti dalle opposizioni o di indiscrezioni raccolte nei corridoi di Palazzo di Città, ma di una presa di posizione ufficiale di uno dei partiti che sostiene l’amministrazione.

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L’aspetto più significativo delle dichiarazioni di Di Chiara riguarda proprio il riferimento ad “altri partiti di maggioranza” che condividerebbero la richiesta di azzeramento dell’esecutivo. Un’affermazione che evidenzia come il disagio non sia circoscritto al solo PSI ma coinvolga, secondo il capogruppo socialista, una parte più ampia della coalizione.
Si tratta di un passaggio che apre inevitabilmente interrogativi sulla tenuta politica dell’attuale assetto amministrativo. Se la richiesta di un “resettaggio” della Giunta dovesse rimanere inascoltata, il rischio è che le frizioni interne possano trasformarsi in una vera e propria crisi politica.
La dichiarazione di Di Chiara appare inoltre come una presa di distanza da una gestione amministrativa che, secondo i critici interni alla maggioranza, non sarebbe riuscita a imprimere quel cambio di passo atteso dai cittadini e dalle stesse forze che hanno contribuito alla vittoria elettorale.
In questo scenario, la sindaca è chiamata a una scelta politica delicata: accogliere le richieste provenienti da una parte della sua maggioranza oppure tentare di mantenere invariato l’attuale equilibrio amministrativo.
Tuttavia, il messaggio lanciato dal PSI appare chiaro. Se non dovesse intervenire un cambiamento sostanziale, la situazione potrebbe progressivamente sfuggire al controllo degli stessi strateghi politici che hanno costruito e sostenuto il progetto del campo largo a Foggia.
Le parole di Mino Di Chiara, dunque, non rappresentano soltanto una critica all’operato della Giunta, ma l’ammissione pubblica di una frattura politica che, se non affrontata tempestivamente, rischia di produrre conseguenze imprevedibili per il futuro dell’amministrazione comunale e degli equilibri della maggioranza.

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