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San Severo(FG):Esplode il caso McDonald’s la sindaca minaccia di rivolgersi alla Procura, Tardio contrattacca


SAN SEVERO – Il progetto per l’insediamento di un ristorante McDonald’s a San Severo si trasforma in un vero e proprio caso politico. Durante l’ultimo Consiglio Comunale è andato in scena un duro scontro tra la sindaca e il consigliere comunale Alfredo Tardio, con accuse reciproche che rischiano di aprire un nuovo fronte di tensione all’interno della politica cittadina.
La prima cittadina ha preso la parola in aula per smentire l’esistenza di atti ufficiali relativi all’apertura del noto marchio della ristorazione sul territorio comunale. Mostrando documenti acquisiti dagli uffici competenti, la sindaca ha dichiarato di aver appreso dell’iniziativa soltanto attraverso gli organi di stampa.
“Vengo a sapere dai giornali che sarebbe prevista l’apertura di un McDonald’s a San Severo, come dichiarato dal consigliere Tardio. Ho chiesto chiarimenti agli uffici competenti e mi è stato riferito che non risulta alcuna pratica relativa a questa apertura”, ha affermato.
Parole che hanno lasciato spazio a un affondo politico ancora più duro. La sindaca si è infatti chiesta come il consigliere possa essere a conoscenza di informazioni che, a suo dire, non risultano agli uffici comunali, arrivando a prospettare un possibile coinvolgimento della magistratura.
“Se quanto dichiarato dovesse corrispondere al vero, in qualità di sindaco sarò costretta a rivolgermi alla Procura della Repubblica di Foggia. E se dovesse emergere che vi sono stati rapporti o contatti con l’azienda proponente, sarà la Procura a valutare ogni eventuale responsabilità”, ha aggiunto.
La replica di Alfredo Tardio non si è fatta attendere. In una nota diffusa nelle ore successive, il consigliere comunale ha respinto ogni insinuazione e ha accusato l’amministrazione di voler riscrivere una vicenda che, a suo dire, era nota da tempo all’intera maggioranza.
“Il progetto McDonald’s lo conoscevano tutti. Se ne è discusso ripetutamente anche nelle riunioni di maggioranza. Il sindaco era perfettamente a conoscenza dell’iter e diversi amministratori avevano accolto con entusiasmo questa opportunità per la città”, ha dichiarato Tardio.
Secondo il consigliere, il progetto sarebbe stato esaminato e condiviso nel corso dei mesi, affrontando anche aspetti tecnici legati alla viabilità e all’assetto urbanistico dell’area interessata.
Tardio sostiene inoltre che la stessa sindaca avrebbe partecipato attivamente al confronto progettuale, chiedendo ai tecnici alcune integrazioni relative ai percorsi pedonali previsti nell’intervento.
L’esponente comunale punta quindi il dito contro la maggioranza, definendola “implosa su sé stessa” e incapace di assumere una posizione chiara su un investimento che, a suo giudizio, avrebbe potuto generare nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio.
La vicenda apre ora interrogativi non soltanto sul futuro del progetto commerciale, ma anche sui rapporti all’interno della maggioranza che governa Palazzo Celestini. Da una parte la sindaca sostiene che non esistano atti ufficiali e paventa l’intervento della magistratura; dall’altra Tardio rivendica la piena conoscenza del progetto da parte dell’amministrazione e accusa il governo cittadino di aver causato un danno alle prospettive di sviluppo della città.
Uno scontro politico destinato a far discutere ancora e che potrebbe avere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, sia sul piano istituzionale sia su quello giudiziario.

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