San Severo(FG):Tra voci, tensioni politiche e dimissioni YouFoggia verifica cosa sta accadendo davvero
Negli ultimi giorni a San Severo(FG) si rincorrono voci, indiscrezioni e ricostruzioni politiche che parlano di una possibile crisi dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Lidya Colangelo. Una situazione che ha acceso il dibattito cittadino dopo le dimissioni dell’assessore Luigi Marino e le dichiarazioni del consigliere comunale di opposizione Angelo Masucci.
Per verificare quanto ci sia di vero dietro le notizie diffuse da alcune fonti di informazione, YouFoggia si è recato direttamente a San Severo raccogliendo testimonianze e confrontandosi con figure vicine alla politica locale.

Abbiamo incontrato un noto avvocato sanseverese che ha dichiarato una sua posizione,che segue da anni le dinamiche amministrative cittadine e che ha tracciato un quadro molto chiaro della situazione.
“Che ci sia una situazione politica allarmante è vero. Che la situazione sia critica è vero. Che questa amministrazione non abbia fatto nulla o quasi nulla è altrettanto vero. Ma le dimissioni di Luigi Marino, da sole, non possono mettere a rischio la solidità dell’amministrazione”, ha dichiarato.
Secondo il legale, infatti, il clima politico sarebbe certamente “ibrido”, ma non ancora tale da determinare automaticamente la caduta della maggioranza.

“La maggioranza non ha dichiarato apertamente di volersi dimettere, anzi ha scelto il silenzio. Pertanto chi ha sollevato questo polverone lo ha fatto soprattutto per fare annunci e finire sui giornali”, aggiunge.
Il riferimento è alle dichiarazioni del consigliere comunale Angelo Masucci, che nei giorni scorsi ha invitato pubblicamente i consiglieri di maggioranza a dimettersi collettivamente davanti a un notaio, sostenendo che solo così si potrebbe mettere fine all’attuale amministrazione.
Masucci ha parlato apertamente di “atti concreti e irreversibili”, spiegando di aver persino contattato personalmente un notaio “in attesa” delle eventuali firme dei consiglieri pronti a sfiduciare la sindaca Colangelo.
Tuttavia, proprio su questo punto, l’avvocato interpellato da YouFoggia ha voluto fare chiarezza sotto il profilo normativo.
“L’avvocato Masucci sa perfettamente – salvo quando vuole fare dichiarazioni per attirare attenzione politica – che la procedura è disciplinata dall’articolo 38, comma 8, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n.267, il Testo Unico degli Enti Locali”, spiega.
La norma stabilisce infatti che:
“Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo dell’ente.”
“In pratica – prosegue il legale – la legge stabilisce che le dimissioni siano indirizzate al Presidente del Consiglio comunale, ma presentate al protocollo dell’ente, gestito dalla Segreteria comunale o dal Segretario generale. Per questo è perfettamente valido che vengano consegnate direttamente al Segretario comunale purché protocollate. La giurisprudenza amministrativa e la prassi lo riconoscono chiaramente.”
Una precisazione che ridimensiona, almeno sul piano tecnico, la narrazione del “notaio decisivo” evocata dall’opposizione.
Resta però il dato politico: dopo le durissime parole dell’ex assessore Marino, la maggioranza continua a non esporsi apertamente. E questo alimenta interrogativi dentro e fuori Palazzo Celestini.
Masucci, dal canto suo, sostiene che l’opposizione abbia scelto di non firmare alcuna mozione di sfiducia proprio perché ritenuta “un atto meramente politico, privo di conseguenze concrete immediate”, che rischierebbe soltanto di trasformarsi in uno strumento di trattativa interna alla maggioranza.
Da qui la domanda che continua a circolare negli ambienti politici cittadini: se davvero l’amministrazione è arrivata al capolinea, perché nessuno compie il passo definitivo?
A San Severo, intanto, cresce il malcontento di molti cittadini che vedono una politica sempre più distante dai problemi reali della città.
“Tempo fa scrissi che esistevano anomalie nel modo di fare politica a San Severo”, racconta ancora una fonte vicina agli ambienti amministrativi. “Ci sono stati avvocati che avrebbero ottenuto parcelle milionarie dal Comune dopo aver sottoscritto dichiarazioni in cui rinunciavano a compensi. Palazzo Celestini sembra diventato una mammella da succhiare, mentre per i giovani, per i cittadini e per la città si continua a fare poco o nulla.”
Parole pesanti che fotografano il clima di sfiducia e tensione che si respira oggi a San Severo, in attesa di capire se la crisi resterà soltanto mediatica o si trasformerà davvero in una resa dei conti politica.

