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Vieste(FG):La consegna dei lavori non segna la fine della Superstrada del Gargano

Chi sostiene il contrario dimostra di non conoscere le procedure amministrative e tecniche che regolano la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali. La firma dei contratti e l’avvio dei cantieri rappresentano infatti soltanto una fase di un percorso articolato, che procede per stralci, finanziamenti, progettazioni esecutive e successive autorizzazioni.
La Superstrada del Gargano continua il suo iter e lo fa con passi concreti. È bene ricordare che si tratta di un’infrastruttura strategica non soltanto per migliorare la viabilità e la sicurezza, ma anche per rafforzare l’accessibilità del promontorio garganico, sostenere il turismo e aumentare la competitività economica dell’intero territorio.

A confermarlo è stato il Sottosegretario di Stato al Mit con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante, intervenendo con un messaggio inviato all’assemblea pubblica promossa a Vieste dal Comitato territoriale pro Superstrada del Gargano.

Ferrante ha spiegato che “procede la fase progettuale della Parte B relativa al primo e al secondo itinerario del collegamento tra la SS693 e la SS89, da Vico del Gargano a Mattinata passando per Peschici e Vieste”, aggiungendo che l’obiettivo è arrivare alla conclusione della progettazione per poi procedere alla successiva consegna dei lavori del tratto Vico-Peschici, già finanziato con 395 milioni di euro.

Parallelamente, il prossimo 28 maggio è prevista la sottoscrizione del contratto riguardante il primo stralcio della Parte A dell’intervento commissariale, relativo al collegamento tra Manfredonia e l’area dell’aeroporto militare di Amendola. Solo successivamente si procederà alla consegna dei lavori, stimata entro la metà di giugno.

Parole che chiariscono un punto fondamentale: la consegna dei lavori non equivale alla conclusione dell’opera, ma rappresenta l’avvio operativo di una fase esecutiva che proseguirà con ulteriori interventi, finanziamenti e avanzamenti progettuali.

Il sottosegretario ha inoltre evidenziato come il risultato raggiunto sia frutto di “un iter complesso”, superato grazie al lavoro della struttura commissariale, di Anas e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’impegno, ha ribadito, resta massimo sia per la Parte A sia per l’ambiziosa progettazione e realizzazione della Parte B.

La Superstrada del Gargano non è soltanto un’opera viaria. Ridurre i tempi di percorrenza significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, garantire collegamenti più rapidi con gli ospedali e i servizi essenziali, diminuire i rischi legati alla viabilità attuale e rendere il territorio più attrattivo per turisti e investimenti.

Per questo motivo appare fuorviante e superficiale sostenere che la consegna dei lavori possa rappresentare “la fine” del progetto. Le grandi infrastrutture seguono procedure precise, scandite da passaggi amministrativi e tecnici che richiedono tempo, continuità istituzionale e programmazione.

Il Gargano, come ha sottolineato Ferrante, merita infrastrutture all’altezza delle proprie potenzialità. E il percorso della Superstrada continua.

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