AttualitàBariBrindisiPoliticaPuglia

Forza Italia Puglia, cresce la richiesta di discontinuità: nel mirino la gestione D’Attis


In Forza Italia Puglia si apre una fase politica delicata, segnata da tensioni interne e dalla richiesta sempre più esplicita di un cambio di passo nella guida regionale del partito. Al centro del confronto c’è il commissario regionale Mauro D’Attis, parlamentare brindisino e figura storicamente riconducibile all’area del segretario nazionale Antonio Tajani.
A chiedere un’accelerazione verso una nuova fase politica sono soprattutto i consiglieri regionali azzurri. I quattro eletti Paolo Dell’Erba, Marcello Lanotte, Massimiliano Di Cuia e Paride Mazzotta hanno infatti assunto una posizione netta, chiedendo di superare l’attuale gestione commissariale e di avviare rapidamente una nuova stagione organizzativa e politica.
La loro presa di posizione rappresenta un elemento di forte novità negli equilibri interni del partito in Puglia. Non si tratta soltanto di una critica alla gestione attuale, ma della richiesta di una vera discontinuità, motivata dalla necessità di rilanciare il radicamento territoriale e recuperare consenso tra iscritti ed elettori.
Diversa, invece, la posizione di Carmela Minuto, che non ha aderito all’iniziativa dei colleghi. Minuto, vicina al deputato Davide Bellomo, ha scelto di mantenere una linea più prudente, evidenziando come all’interno del partito esistano ancora sensibilità differenti sul futuro della leadership regionale.
Le richieste di cambiamento, tuttavia, sembrano aver trovato ascolto anche in settori autorevoli del partito nazionale. Tra i dirigenti che guardano con attenzione alla situazione pugliese figurano il viceministro Francesco Paolo Sisto e il parlamentare ionico Vito De Palma. Segnali che confermano come il malessere interno possa essere più esteso di quanto apparso finora.
Il documento firmato dai consiglieri regionali contiene passaggi politicamente molto duri. In particolare, gli esponenti azzurri chiedono apertamente «il commissariamento del partito in Puglia», anche nell’ipotesi in cui si decidesse di celebrare il congresso regionale. Una richiesta che punta a sancire una cesura netta con il passato recente e che esclude esplicitamente il ritorno di vecchie leadership considerate divisive.
Il riferimento al consenso degli eletti regionali rappresenta probabilmente l’elemento che più ha inciso sugli attuali equilibri interni. La linea dei consiglieri regionali, infatti, porta il confronto politico direttamente dentro le istituzioni e rafforza il peso della componente territoriale rispetto agli assetti consolidati del partito.
In questo quadro, Forza Italia è ora alla ricerca di una figura capace di tenere insieme rinnovamento e unità. L’obiettivo sarebbe individuare un profilo autorevole, non segnato dalle storiche contrapposizioni interne e in grado di rappresentare un nuovo corso senza aprire ulteriori fratture.
Tra le ipotesi che circolano nelle ultime ore non viene esclusa neppure quella del cosiddetto “papa straniero”: un parlamentare proveniente da un’altra regione che possa assumere temporaneamente la guida del partito pugliese con il mandato di rilanciare l’attività sui territori e ricomporre le diverse anime del movimento. Una soluzione che consentirebbe di evitare scontri diretti tra le correnti locali, mantenendo però un dialogo con il gruppo dirigente uscente.
La partita resta aperta e potrebbe avere conseguenze importanti non solo sugli assetti pugliesi, ma anche sugli equilibri nazionali di Forza Italia, in una fase in cui il partito è chiamato a consolidare la propria identità e il proprio radicamento nel Mezzogiorno.

Please follow and like us:
icon Follow en US
Pin Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *