Sanità sul Gargano, tra emergenze e carenze strutturali: il territorio chiede risposte immediate
Sanità sul Gargano, tra emergenze e carenze strutturali: il territorio chiede risposte immediate
FOGGIA – La sanità del Gargano torna al centro del dibattito istituzionale. Questa mattina, presso la Direzione Sanitaria di Foggia, si è svolto un incontro tra l’Assessora Regionale al Turismo Grazia Maria Starace, il Presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti e il Direttore Generale della ASL Foggia Antonio Nigri.

Al centro del confronto, le criticità sanitarie della Capitanata, con particolare attenzione alle aree interne e al Gargano, in vista dell’imminente stagione turistica.
Un territorio vasto, complesso e spesso difficile da raggiungere, che ogni estate vede moltiplicarsi la popolazione tra turisti, residenti stagionali e lavoratori del comparto turistico, ma che continua a fare i conti con una rete sanitaria fragile e insufficiente.
Tra le principali emergenze evidenziate durante il confronto vi sono la cronica carenza di personale medico e infermieristico, i tempi di attesa elevati, le difficoltà nei collegamenti verso i presidi ospedalieri principali e la progressiva riduzione dei servizi sanitari nelle aree più periferiche del Gargano.

Le criticità maggiori riguardano soprattutto i centri costieri e montani, dove durante l’estate aumenta notevolmente la domanda sanitaria senza che vi sia un adeguato potenziamento dei servizi di emergenza-urgenza. In molte località garganiche, infatti, cittadini e turisti denunciano da anni la scarsità di ambulanze medicalizzate, la difficoltà nel reperire medici di base e guardie mediche e i lunghi tempi di intervento del 118.
A pesare è anche la conformazione geografica del territorio. Le distanze tra i comuni garganici e gli ospedali di riferimento di Foggia o San Giovanni Rotondo, unite alla viabilità spesso insufficiente, rendono complicata la gestione delle emergenze sanitarie, soprattutto nei mesi estivi quando il traffico aumenta sensibilmente.
Nel corso dell’incontro si è discusso della necessità di rafforzare i presidi territoriali e garantire maggiore continuità assistenziale, soprattutto nei comuni più isolati. Un tema che si intreccia inevitabilmente con lo sviluppo turistico del territorio: senza una sanità efficiente, infatti, anche l’attrattività del Gargano rischia di subire contraccolpi.
Le istituzioni presenti hanno ribadito l’impegno a individuare soluzioni concrete per la provincia di Foggia, riconoscendo la necessità di interventi urgenti e strutturali. Tuttavia, tra cittadini e amministratori locali resta forte la preoccupazione per una situazione che da anni attende risposte definitive.
Il Gargano continua così a vivere una doppia realtà: da un lato una delle principali mete turistiche della Puglia, dall’altro un territorio che ancora oggi combatte contro disservizi sanitari, carenze infrastrutturali e difficoltà nell’accesso alle cure. Una sfida che richiede programmazione, investimenti e soprattutto tempi rapidi, prima che l’emergenza diventi normalità.

