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Sparatoria a Foggia: un morto e tre feriti, il bilancio di un conflitto a fuoco alla periferia della città


Foggia, 30 aprile 2026 – Un conflitto a fuoco alla periferia di Foggia ha scosso la tranquillità della zona, lasciando un bilancio drammatico: un morto e almeno tre persone ferite. La tragedia si è consumata in via Cerignola, un’area della città che nelle ultime ore è stata al centro di intensi interventi delle forze dell’ordine.
La vittima è Antonio Stefano Bruno, un uomo di 33 anni, nipote di Gianfranco Bruno, soprannominato “Il Primitivo”, storicamente legato alla batteria criminale dei Moretti. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo, ancora non identificato, ha aperto il fuoco contro Bruno e i suoi familiari, colpendo fatalmente il giovane. Dopo aver esploso i colpi, l’aggressore è fuggito a bordo di una Lancia Musa, un’auto che è stata successivamente ritrovata dalla Polizia. L’uomo, anch’egli ferito, è stato fermato poco dopo, ma non è ancora chiaro se si tratti della stessa persona che ha sparato.
L’incidente è avvenuto nei pressi di un casolare di proprietà della famiglia Bruno, dove si trovavano anche il padre Pasquale, un uomo incensurato, e il fratello del defunto, Savino. I tre, insieme ad Antonio Stefano, sono stati trovati all’interno della struttura e sono stati tutti trasportati d’urgenza in ospedale, sebbene le loro condizioni non siano tutte gravissime. Pasquale, tuttavia, è in gravi condizioni, tanto da essere stato trasportato con elisoccorso in un ospedale della zona. Gli altri feriti sono stati ricoverati tra Foggia e San Giovanni Rotondo.
Gli agenti della Polizia, intervenuti tempestivamente sul luogo dell’incidente, hanno avviato un’accurata ricostruzione della dinamica dell’accaduto. La scena del crimine è stata isolata per diverse ore, mentre numerosi mezzi delle forze dell’ordine perlustravano la zona. Al momento, non è chiaro se ci siano altre persone coinvolte, ma le prime ipotesi avanzano la possibilità di un incontro tra i protagonisti, forse finalizzato a discutere di affari illeciti, che sarebbe finito in un conflitto armato. Altre voci, meno confermate, parlano di un possibile regolamento di conti, sebbene, per ora, la pista mafiosa sembri esclusa.
Sul posto dove l’auto del ferito è stata abbandonata, la Polizia ha ritrovato una pistola calibro 9, probabilmente persa o lanciata durante la fuga. Il fatto che il responsabile del ferimento, un incensurato di Manfredonia, non abbia legami noti con consorterie criminali, rende ancora più misteriosa la vicenda.
Le indagini sono in corso sotto la supervisione della Procura di Foggia, che sta cercando di fare luce su quanto accaduto, e se ulteriori sviluppi possano emergere nei prossimi giorni. Nel frattempo, la comunità di Foggia è ancora scossa dalla violenza di un episodio che sembra aver segnato una nuova pagina nella cronaca criminale della città.

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