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Youfoggiasport:Foggia, crollo totale dalla speranza all’inferno della Serie D, “ora serve una rivoluzione”

Il sipario cala nel modo più amaro sulla stagione del Calcio Foggia 1920, che dopo l’ennesima sconfitta vede concretizzarsi la retrocessione in Serie D. Una caduta pesante, difficile da digerire per una piazza storica e passionale, che ora si ritrova a fare i conti con un “dramma sportivo”, come lo hanno definito senza mezzi termini i dirigenti Casillo e De Vitto.
Le parole a caldo fotografano lo stato d’animo di una società scossa ma determinata a non arrendersi:
“Per noi oggi è un dramma sportivo. Ci abbiamo provato in tutti i modi, con passione sin dal primo giorno. Mai avremmo immaginato tutte quelle sconfitte. Col senno di poi avremmo fatto altre scelte”, ha dichiarato Casillo, assumendosi pienamente le responsabilità del fallimento.
Nonostante la delusione, il messaggio è chiaro: il progetto non si ferma. “Da domani si riparte. Siamo imprenditori, non abbiamo acquisito il Foggia per abbandonarlo. Da oggi si rifonda. Non ci abbattiamo. Foggia merita altri palcoscenici”, ha aggiunto, lasciando aperta anche la possibilità di una eventuale riammissione.
Un mea culpa che coinvolge tutta la dirigenza. “Non abbiamo valutato bene alcuni valori all’interno del gruppo. Ma non diamo colpe a nessuno: la colpa è nostra”, ha proseguito Casillo, rivolgendo poi un pensiero diretto alla città: “Chiedo scusa a tutti i miei concittadini. Foggia è la città che amo. Torneremo qui”.
Sulla stessa linea anche De Vitto, che ha sottolineato come alcune scelte siano state dettate più dal cuore che dalla razionalità:
“Forse abbiamo acquistato il club con troppa fretta, ma lo abbiamo fatto con il cuore. Non era facile rilevarlo nelle battute finali del mercato. Abbiamo sbagliato, sì, ma sempre per il bene del Foggia”.
Ora lo sguardo è rivolto al futuro, con un progetto di rifondazione che parte dalle fondamenta: “Programmeremo sul serio qualcosa di buono. Partiremo dalla scelta di un direttore sportivo di esperienza. Anche in Serie D non faremo la comparsa: giocheremo per vincere”.
Resta l’amarezza per una stagione che, dopo segnali incoraggianti come la vittoria contro Giugliano, sembrava poter prendere un’altra direzione. “Dopo quella partita non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo”, ha concluso Casillo, evidenziando come gli investimenti fatti non abbiano trovato riscontro sul campo.
Il Foggia riparte dunque dalle macerie, con l’obiettivo di riconquistare fiducia e risultati. La caduta è stata dura, ma la volontà dichiarata è quella di rialzarsi subito, con una nuova struttura e una visione più solida. La piazza, ferita ma orgogliosa, aspetta risposte.

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