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Foggia:Agguato mortale in via Caracciolo ucciso mentre portava a spasso il cane


Un gesto quotidiano, semplice e sereno, si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto un intero quartiere. È stato ucciso così  Annibale Carta,chiamato Dino per gli amici,padre di famiglia, mentre scendeva sotto casa per portare a spasso il suo cane. Un momento di normalità spezzato da quattro colpi di pistola, esplosi in rapida successione, che non gli hanno lasciato scampo.
La scena si è consumata in pochi istanti, lasciando dietro di sé sgomento e incredulità. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, allarmati dal rumore degli spari. “Abbiamo sentito i colpi, ma inizialmente non avevamo compreso la gravità della situazione. È una tragedia terribile e inspiegabile”, raccontano ancora scossi. Quando i soccorsi del 118 sono giunti sul posto, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
Dino era sposato e padre di due figlie, la più piccola di appena dieci mesi. Il suo profilo social, delineato dai racconti di chi lo conosceva, è quello di una persona tranquilla, dedita alla famiglia e al lavoro. “Era una bravissima persona, un padre di famiglia con figli piccoli”, ripetono i vicini, incapaci di trovare una spiegazione a quanto accaduto.
Le modalità dell’omicidio, tuttavia, fanno pensare a un’azione studiata programmata e soprattuto verificata più volte. Chi ha sparato ha utilizzato una pistola di piccolo calibro, abbandonando poi il caricatore sull’asfalto durante la fuga, gesto da non professionista, salvo se vuole confondere gli inquirenti. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale per le indagini.Certamente adesso gli investigatori dovranno passare molti giorni sul posto dell’omicidio,per comprendere come è accaduto chi ha visto e sopratutto quante volte ha o hanno effettuato il sopralluogo il o i responsabili.Certamente colpire in questa maniera precisa, significa avere determinazione e conoscenza delle abitudini di Dino.
I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Mongelli, stanno lavorando senza sosta per fare luce sull’accaduto. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in via Caracciolo e nelle aree limitrofe, nel tentativo di identificare il responsabile e ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato.
Al momento, nessuna pista è esclusa. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre il quartiere resta sospeso tra paura e incredulità. Resta il contrasto stridente tra la violenza dell’atto criminale e la semplicità dell’ultimo gesto della vittima: una passeggiata con il proprio cane, in una sera qualunque, diventata improvvisamente teatro di un’esecuzione

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