Foggia:174° Anniversario della Polizia di Stato “Esserci sempre” tra impegno, risultati e sfide
174° Anniversario della Polizia di Stato: “Esserci sempre” tra impegno, risultati e sfide
Si è svolta in Capitanata la celebrazione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, un momento solenne e significativo che ha riunito le massime autorità civili, militari e religiose del territorio. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una festa istituzionale, ma anche un’occasione di riflessione sul ruolo centrale della sicurezza pubblica e sul legame tra istituzioni e cittadini.
Ad aprire la cerimonia è stato il Questore, che ha voluto ringraziare il Prefetto per la sinergia strategica costruita nel tempo, sottolineando inoltre il rapporto solido e autentico con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza: “Un rapporto che va oltre il dovere professionale, consolidato in un sincero legame di amicizia al servizio della collettività”.
Il motto scelto anche per questo anniversario, “esserci sempre”, racchiude l’essenza della missione della Polizia di Stato. Non una semplice espressione, ma un impegno concreto e quotidiano che si traduce nella presenza costante dello Stato accanto ai cittadini. “Esserci sempre” significa garantire sicurezza, ascolto e prossimità; intervenire nelle emergenze, ma anche prevenire, sostenere e accompagnare le comunità nei percorsi di legalità. È una promessa che ogni operatore rinnova ogni giorno attraverso il proprio servizio.
Il bilancio dell’ultimo anno restituisce l’immagine di una Polizia fortemente attiva sul territorio foggiano. I dati parlano chiaro: 362 arresti e 1.238 denunce a piede libero. Intenso anche il lavoro sul controllo del territorio: le volanti e il Reparto Prevenzione Crimine hanno identificato 66.933 persone e controllato oltre 20.000 veicoli. Nella sola città di Foggia, gli interventi su richiesta al 112 sono stati quasi diecimila, a conferma di una presenza capillare e costante.
Le criticità: mafia, violenza di genere e criminalità diffusa
Accanto ai risultati, non mancano le ombre. Il Questore ha evidenziato una rinnovata evidenza dei fenomeni legati alla criminalità organizzata, che continua a manifestarsi anche attraverso episodi eclatanti, segno di una presenza mai realmente cessata. Un fenomeno che si insinua in diverse attività illecite e che viene contrastato grazie a operazioni investigative spesso condotte congiuntamente alle altre forze dell’ordine, sotto il coordinamento della Procura distrettuale antimafia.
Particolarmente preoccupante è anche il fenomeno della violenza di genere, che richiede un approccio integrato fatto non solo di repressione, ma anche di prevenzione, educazione e sostegno alle vittime. Nel 2025 sono state eseguite 61 misure cautelari legate al “codice rosso”, accompagnate da altrettanti ammonimenti del Questore per stalking e violenza domestica.
Emergono inoltre segnali di disagio legati alla delittuosità giovanile, spesso specchio di fragilità sociali e carenze educative. Un fenomeno che richiede risposte articolate, capaci di andare oltre l’aspetto repressivo. Resta infine alta l’attenzione sui furti d’auto, una problematica che continua a generare forte allarme tra i cittadini.
Prevenzione, tecnologia e collaborazione istituzionale
Per affrontare queste sfide, la Polizia di Stato continua a operare attraverso un’intensa attività giudiziaria e un uso mirato delle misure di prevenzione. Fondamentale è anche il potenziamento del controllo del territorio, reso possibile dall’arrivo di nuovi operatori, con ulteriori rinforzi previsti nei prossimi mesi.
Un ruolo chiave è attribuito anche ai Comuni, chiamati a contribuire alla sicurezza urbana attraverso sistemi di videosorveglianza moderni, un’adeguata illuminazione pubblica e la collaborazione con le polizie locali.
Grande attenzione è rivolta alla prevenzione culturale, soprattutto tra i giovani. I progetti di educazione alla legalità nelle scuole rappresentano un investimento strategico per costruire una società più consapevole, fondata sul rispetto delle regole e sulla responsabilità individuale.
L’appello: superare omertà e indifferenza
Tra i passaggi più significativi del discorso del Questore, l’invito a un vero e proprio “risveglio delle coscienze”. La sicurezza, è stato ribadito, non può essere delegata esclusivamente alle forze dell’ordine: è necessario l’impegno attivo di tutta la comunità. Denunciare, non voltarsi dall’altra parte, rifiutare l’indifferenza e l’omertà: questi i pilastri di una cittadinanza responsabile.
Un messaggio rivolto in particolare ai giovani, considerati protagonisti del cambiamento e della costruzione di una nuova cultura della legalità.
Un saluto carico di emozione
In chiusura, il Questore ha rivolto un sentito ringraziamento a tutte le forze di polizia, unite nell’obiettivo comune di garantire un sistema di sicurezza efficiente e integrato. Un pensiero speciale è stato dedicato al Capo di Gabinetto, dott. Antonio D’Introno, prossimo al congedo, ricordato come un collaboratore leale, competente e lungimirante.
Un plauso finale è andato a tutte le specialità della Polizia — Stradale, Ferroviaria, Postale — e al personale civile, cuore operativo di una macchina complessa che ogni giorno lavora con dedizione per incarnare quel motto che è molto più di uno slogan: “esserci sempre”.

