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Puglia:Smontavano auto rubate e rivendevano i pezzi sgominata la banda delle officine fantasma tra Cerignola, Barletta e il Barese

Blitz all’alba nella BAT, smantellata una presunta organizzazione criminale con una struttura definita dagli inquirenti “quasi paramilitare”, capace di pianificare e mettere a segno furti di auto in serie con modalità rapide e coordinate.
L’operazione, condotta dagli agenti del comando di Barletta, ha portato all’arresto di 15 persone, accusate di far parte di un sodalizio dedito al furto, allo smontaggio e alla rivendita di pezzi di ricambio. Il gruppo, composto prevalentemente da soggetti di Cerignola, operava attraverso una rete logistica distribuita tra Cerignola, Barletta e Trinitapoli, con estensioni operative anche in provincia di Bari.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda agiva con un’organizzazione rigida e gerarchica, suddivisa in squadre con compiti precisi: c’erano i “trasfertisti” incaricati dei furti, i conducenti addetti al trasporto dei veicoli, e gli specialisti dello smontaggio, attivi in basi operative attrezzate come vere e proprie officine clandestine. Un sistema che, per rapidità ed efficienza, ha spinto gli investigatori a parlare di un modello operativo di tipo paramilitare.
Determinante per le indagini è stata una Audi Q3, ritenuta la “firma” del gruppo. Il SUV veniva utilizzato per il recupero e il supporto logistico durante i colpi ed è stato individuato grazie ai sistemi di lettura targhe installati lungo la Statale 16. Attraverso il tracciamento dei movimenti del veicolo, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire diversi episodi e collegarli tra loro.
Il gruppo, secondo l’accusa, era in grado di rubare fino a otto auto in una sola notte, dimostrando una capacità operativa impressionante. I mezzi venivano poi rapidamente smembrati e immessi nel mercato illegale dei ricambi.
In manette sono finiti: Alberto Macchiarulo, 42 anni, Sergio Martire, 46 anni, Pasquale Pensa, 41 anni, Albino Lupo, 38 anni, Giovanni Direda, 30 anni, Savino Pasticci, 23 anni, Francesco Strafezza, 26 anni, Alessio Matera, 25 anni, Domenico Depalma, 29 anni, Riccardo Deramo, 43 anni e Vincenzo Digioia, 32 anni, tutti di Cerignola; Michele Introna, 38 anni, e Massimo Battaglino, 28 anni, di Canosa; Bruno Bachini, 48 anni, di Foggia; Pasquale Losito, 56 anni, di Andria.
Gli arrestati rispondono di associazione per delinquere finalizzata al furto e al riciclaggio. Nessuno dei 15 indagati si è presentato all’interrogatorio preventivo richiesto dalla Procura.
Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Trani, Ivan Barlafante, su richiesta del pubblico ministero Marco Gambardella. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori ramificazioni del gruppo e verificare la presenza di complici o canali di ricettazione ancora attivi.

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