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Foggia:Appalto verde di 8 milioni divisi in quattro gare, tra ribassi elevati e proteste dei lavoratori

Appalto verde a Foggia: 8 milioni divisi in quattro gare, tra ribassi elevati e proteste dei lavoratori
Negli ultimi giorni il tema della manutenzione del verde urbano è tornato al centro del dibattito pubblico a Foggia, non solo per le condizioni in cui versa gran parte della città, ma anche per la situazione dei lavoratori del settore, impiegati da anni con stipendi giudicati insufficienti. Le manifestazioni davanti al Comune hanno acceso i riflettori su una vicenda complessa, fatta – secondo i partecipanti – più di promesse che di soluzioni concrete.
Al centro della discussione c’è un appalto particolarmente rilevante: un accordo quadro della durata di due anni, con possibilità di proroga per ulteriori due. Il valore complessivo dell’operazione, in caso di estensione, supera gli 8 milioni di euro. Una cifra significativa che, tuttavia, è stata suddivisa in quattro gare distinte, ciascuna relativa a un lotto territoriale diverso, con un’impostazione che prevedeva l’affidamento a operatori differenti.
La procedura, infatti, è stata articolata in quattro lotti, ognuno assegnato a un vincitore diverso, con ribassi medi compresi tra il 33% e il 34%. Una scelta che, se da un lato mira a distribuire il servizio, dall’altro solleva interrogativi sulla sostenibilità economica delle offerte e sulle ricadute in termini occupazionali.
Chi si è aggiudicato la manutenzione
Al termine della selezione sono state formulate le proposte di aggiudicazione per tutte le aree della città:
Il lotto A (zone Nord-Ovest e Sud-Ovest) è stato assegnato alla cooperativa Ecogarden di Melito di Napoli, con un ribasso del 33,196%.
Il lotto B (zona Nord-Est) è andato alla Bitella S.r.l. di Ginosa, con un ribasso del 33,680%.
Il lotto C (zona Sud-Est) è stato aggiudicato alla cooperativa “Tre Fiammelle”, unica realtà con sede a Foggia tra le vincitrici, con un ribasso del 33,230%.
Il lotto D (borgate e aree extraurbane oltre la tangenziale) è stato affidato alla Centro Garden S.r.l. di Casoria, con il ribasso più alto, pari al 34,536%.
Una gara con inversione procedimentale
La selezione è stata gestita attraverso il meccanismo dell’inversione procedimentale previsto dal nuovo Codice degli appalti. Questo sistema prevede che vengano esaminate prima le offerte economiche, definendo una graduatoria, e solo successivamente si proceda alla verifica della documentazione amministrativa delle aziende meglio classificate.
Tra numeri e realtà
Se da un lato i numeri raccontano un appalto di grande valore economico, dall’altro la realtà quotidiana restituisce un quadro più critico. Le proteste dei lavoratori evidenziano una distanza evidente tra le cifre in gioco e le condizioni di chi opera sul campo. I ribassi consistenti, inoltre, alimentano dubbi sulla qualità futura del servizio e sulla tutela dei livelli occupazionali.
In questo contesto, la divisione dell’appalto in quattro lotti con vincitori diversi rappresenta un elemento centrale: una scelta amministrativa che ha l’obiettivo di garantire pluralità, ma che continua a suscitare interrogativi sul piano sociale ed economico, soprattutto in una città che chiede risposte concrete e immediate.

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