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Foggia(FG):Bilancio approvato tra forzature maggioranza appesa, centrodestra inesistente

A Foggia il bilancio passa dopo una maratona di oltre dodici ore, tra applausi, tensioni e qualche crepa che resta ben visibile sotto la superficie. C’è chi, con una punta di ironia, ha parlato addirittura di “miracolo di San Gennaro”. Ma al di là delle suggestioni, la domanda politica resta tutta sul tavolo: esiste davvero una maggioranza solida o siamo di fronte a un equilibrio fragile, destinato a incrinarsi alla prima vera prova?
Il via libera al bilancio rappresenta senza dubbio un passaggio fondamentale per l’amministrazione. Bene i lavori di riqualifica, bene i progetti annunciati, bene anche la capacità — almeno formale — di arrivare a una sintesi dopo ore di confronto serrato. Tuttavia, l’approvazione è arrivata in modo che molti, anche tra gli addetti ai lavori, definiscono improprio: una corsa contro il tempo che ha lasciato spazio a dubbi, malumori e tensioni interne.
E proprio qui si apre il nodo politico più rilevante. Una maggioranza che impiega dodici ore per approvare il documento più importante dell’anno è davvero una maggioranza coesa? Oppure si tratta di un’alleanza tenuta insieme più dalla necessità che da una visione condivisa?
Nel frattempo, il centrodestra si conferma assente nei numeri dentro l’aula, ma estremamente attivo fuori, pronto a criticare e a cavalcare ogni difficoltà della giunta. Una posizione che, se da un lato evidenzia l’irrilevanza nei passaggi decisivi, dall’altro punta a logorare l’equilibrio già precario della maggioranza.
Perché è proprio questo il punto: l’approvazione del bilancio non equivale automaticamente a stabilità politica. Significa, più semplicemente, che la nave — per ora — resta a galla. Ma con quali costi e con quali compromessi?
E allora la domanda diventa inevitabile: chi saranno i sacrificabili di questa amministrazione per garantire la sopravvivenza nei prossimi mesi? Quali equilibri verranno ridisegnati, e a scapito di chi?
La sensazione è che il vero banco di prova debba ancora arrivare. Perché governare non significa soltanto approvare atti, ma farlo con una direzione chiara e una maggioranza capace di sostenerla senza continue fibrillazioni.
Foggia, oggi più che mai, ha bisogno di risposte concrete. Non bastano i miracoli evocati, né gli applausi di circostanza. Servono stabilità, visione e coerenza.
Il resto, inevitabilmente, verrà giudicato nel tempo.

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