Foggia: Bilancio da 318 milioni tra scontri e malumori la maggioranza si scopre divisa
Un dibattito lungo, acceso e a tratti aspro ha accompagnato l’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Foggia. In aula, per oltre dodici ore, si è consumato un confronto politico che ha finito per mettere a nudo tutte le fragilità della maggioranza guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo.
Le opposizioni hanno giocato un ruolo tutt’altro che marginale, contribuendo ad allungare i tempi della discussione e incalzando la maggioranza proprio mentre era in corso una delicata verifica politica interna. Un pressing costante che ha avuto l’effetto di “stanare” le tensioni già presenti nella coalizione.
Ad aprire i lavori era stata la stessa Episcopo, con una dichiarazione d’intenti che nelle aspettative avrebbe dovuto ricompattare il fronte. Un appello all’unità, evocando gli “opliti”, che però non sembra aver prodotto l’effetto sperato. La maggioranza, infatti, ha dato l’impressione di muoversi in ordine sparso, senza una linea condivisa e soprattutto senza quelle risposte chiare che alcuni consiglieri attendevano.
Dietro la compattezza apparente del voto finale, si è agitato un malcontento diffuso. Alcuni esponenti della coalizione avrebbero preferito una posizione più netta e trasparente da parte della sindaca. In assenza di segnali concreti, le tensioni sono emerse apertamente in aula, con interventi che hanno reso pubbliche le crepe politiche interne.
Nonostante il clima teso, il Consiglio comunale ha approvato un bilancio complessivo da 318 milioni di euro. Tra gli interventi previsti, spiccano investimenti per circa 4,5 milioni destinati alla manutenzione delle strade, oltre a risorse per il rafforzamento dei servizi.
A difendere l’impianto del documento è stato l’assessore al Bilancio Davide Emanuele, che ha parlato di un “bilancio sano”, in grado di garantire i servizi essenziali e di rafforzare settori strategici come scuola, sociale, trasporti e manutenzione del verde pubblico.
Ma al di là dei numeri, il dato politico resta evidente: la maggioranza tiene, ma fatica a trovare una sintesi. Le divisioni interne, emerse con forza durante il dibattito, rappresentano un’incognita per il futuro dell’amministrazione.
L’approvazione del bilancio consente al Comune di proseguire la propria attività senza scossoni immediati, ma non basta a cancellare le tensioni. Anzi, il confronto in aula ha mostrato come il vero nodo non sia tanto il merito delle scelte economiche, quanto la tenuta politica di una coalizione ancora alla ricerca di equilibrio.

