Youfoggiasport:Foggia, crisi senza fine l’ennesima sconfitta contro il Potenza evidenzia tutte le criticità dei “satanelli”
Un altro passo falso per il Foggia di Michele Pazienza, che allo stadio “Zaccheria” cede il passo al Potenza e allunga a otto le sconfitte consecutive, relegando i rossoneri all’ultimo posto in classifica. La partita contro i lucani, in trasferta dauna dopo due sconfitte interne consecutive contro Benevento e Cosenza, aveva rappresentato un’occasione preziosa per invertire il trend negativo, ma il Foggia non è riuscito a sfruttare le proprie opportunità e ha mostrato ancora una volta le fragilità difensive e offensive della squadra.
Mister De Giorgio, alla guida del Potenza, schiera il grande ex del match, Iacopo Murano, mentre i primi minuti di gioco evidenziano subito la pericolosità degli ospiti. Al 2’ Petrungaro impegna Perucchini con un rasoterra da posizione defilata, segnalando sin da subito come la difesa rossonera fatichi a prendere le misure agli avversari.
Il Foggia prova a reagire a metà primo tempo: al 30’ Tommasini colpisce di testa su cross di Giron, ma Cucchietti non corre pericoli. Quattro minuti dopo è Garofalo a tentare la soluzione dalla distanza, senza trovare lo specchio. La squadra appare poco incisiva nella finalizzazione e spesso prevedibile nella costruzione del gioco. La prima frazione si chiude senza gol, con un Foggia incapace di creare occasioni pericolose con continuità, mentre il Potenza resta sempre vivo nelle ripartenze.
La ripresa porta in evidenza le criticità principali: al 57’, da calcio d’angolo, il Potenza sblocca il risultato con Siatounis, lasciato colpevolmente solo al primo palo. La gestione dei calci piazzati, da sempre un punto debole della difesa rossonera, si conferma uno dei problemi principali di questa squadra. Il Foggia prova a reagire, con Bevilacqua che al 76’ colpisce di testa, ma senza trovare la porta. Gli attacchi dei satanelli appaiono scoordinati e privi di precisione negli ultimi metri, incapaci di creare pericoli concreti nonostante l’incitamento dei 3500 tifosi presenti sugli spalti.
La cronaca del match evidenzia così le principali criticità del Foggia: una difesa vulnerabile sui calci piazzati, difficoltà nella finalizzazione e nell’organizzazione offensiva, e una mancanza di incisività nei momenti chiave. Se la squadra vuole invertire il ruolino di marcia e uscire dall’ultimo posto, sarà indispensabile lavorare su questi punti, migliorare la solidità difensiva e ritrovare convinzione e qualità nell’ultimo passaggio e nel tiro in porta.
Con la prossima sfida all’orizzonte, la pressione su Michele Pazienza e sui suoi giocatori cresce. Il Foggia deve ritrovare equilibrio e concretezza, altrimenti la crisi potrebbe aggravarsi ulteriormente, rendendo sempre più difficile la rincorsa alla salvezza.

