Foggia:Dietrofront lampo sulle strisce blu atto opaco e retromarcia in 24 ore
Campi Diomedei, il Comune ci ripensa: cancellate le strisce blu dopo le proteste
Il dietrofront è arrivato in meno di ventiquattr’ore. Un tempo record che racconta più di tante dichiarazioni ufficiali. Il Comune di Foggia ha fatto marcia indietro sulle “strisce blu” nei pressi dei Campi Diomedei, disponendone la rimozione e trasformando gli stalli in parcheggi gratuiti, in accordo con il gestore GPS.
Una decisione rapida, quasi fulminea, che di fatto smentisce un atto amministrativo trasmesso alle Commissioni consiliari competenti appena il giorno prima. Un atto che, per modalità e tempistiche, aveva sollevato più di una perplessità, sia tra i consiglieri sia tra i cittadini. E che oggi appare quantomeno poco trasparente nella sua genesi e nella sua gestione.
Il caso delle strisce blu
L’introduzione della sosta a pagamento lungo il perimetro di uno dei principali polmoni verdi della città era stata giustificata come parte di un più ampio piano di riordino della sosta urbana. La soppressione di 318 posti auto non conformi al Codice della Strada – collocati in prossimità di incroci e angoli stradali – aveva imposto, secondo l’Amministrazione, un intervento compensativo.
Da qui l’accordo con GPS per la realizzazione di 150 nuovi stalli in aree conformi alla normativa vigente, tra cui il ripristino di 100 posti in via Guglielmi, già presenti dal 2011. Un’operazione presentata come tecnica, necessaria, quasi inevitabile.
Eppure, proprio l’inserimento dei parcheggi a pagamento nei pressi dei Campi Diomedei ha acceso il dibattito. L’area è frequentata quotidianamente da famiglie, sportivi e giovani: uno spazio pubblico per eccellenza, simbolo di aggregazione e socialità. L’idea di monetizzare la sosta a ridosso del parco è apparsa a molti come una scelta inopportuna, se non addirittura penalizzante per la libera fruizione dell’area.
Le perplessità e la retromarcia
Le sollecitazioni emerse in sede consiliare e le proteste della cittadinanza hanno prodotto un risultato immediato. Palazzo di Città ha disposto la cancellazione delle strisce blu e la trasformazione degli stalli in posti auto bianchi e gratuiti. Oggi lungo il perimetro del parco sono disponibili circa 460 parcheggi gratuiti.
Una decisione che l’Amministrazione ha presentato come frutto di confronto istituzionale e ascolto della comunità. Ma resta una domanda di fondo: perché approvare un provvedimento così impattante senza un preventivo e chiaro coinvolgimento politico e pubblico, salvo poi ritirarlo nel giro di poche ore?
Il rischio è che si sia tentato un passaggio rapido, forse troppo rapido, confidando in una scarsa attenzione generale. Una dinamica che alimenta dubbi sulla trasparenza dell’iter e sulla coerenza della pianificazione.
Un equilibrio ancora da trovare
I 100 stalli eliminati saranno ora oggetto di un nuovo approfondimento tecnico e politico, con il coinvolgimento delle Commissioni consiliari competenti per individuare le zone più idonee alla compensazione prevista. Un percorso che, si auspica, dovrà essere improntato a maggiore chiarezza e condivisione.
L’Amministrazione ha ringraziato Commissioni, cittadini e gestore per la collaborazione che ha consentito di giungere rapidamente a una soluzione condivisa. Ma il vero dato politico resta la retromarcia: un atto prima deciso e poi revocato in tempi record.
Se da un lato la scelta di garantire la piena accessibilità ai Campi Diomedei tutela la funzione pubblica e sociale dell’area, dall’altro l’intera vicenda solleva interrogativi sul metodo. Perché quando le decisioni cambiano nel giro di un giorno, il problema non è solo il merito, ma il processo che le ha generate.

