San Severo(FG):La Presidente del Consiglio Comunale Sfiducia Se Stessa, Minando la Credibilità delle Istituzioni”
Nel dibattito politico locale si sta facendo strada una pericolosa confusione tra il ruolo di presidente del Consiglio comunale e quello di semplice consigliere. Una confusione che, a San Severo, è esplosa dopo le dichiarazioni della presidente del Consiglio comunale nei confronti dell’ex consigliere comunale Pistillo.
Il punto non è la legittimità del confronto politico, che è fisiologico e persino salutare in una democrazia. Il nodo centrale riguarda invece la funzione istituzionale che la presidente è chiamata a svolgere. Il presidente del Consiglio comunale non è un consigliere come gli altri: non rappresenta una parte, ma l’intero Consiglio; non interpreta una linea politica, ma garantisce il corretto funzionamento dell’aula; non difende una maggioranza, ma tutela maggioranza e opposizione in egual misura.
Quando chi ricopre questa carica interviene pubblicamente per criticare scelte e comportamenti di un ex consigliere, il rischio è quello di scivolare su un terreno improprio. Non si tratta di stabilire chi abbia ragione o torto nel merito delle questioni sollevate, ma di ricordare che il ruolo impone equilibrio, misura e imparzialità. La presidente deve essere figura di garanzia dentro e fuori dall’aula consiliare, punto di riferimento per tutte le forze politiche e per l’intera comunità.
Come sottolineato dalle forze di opposizione, le cariche istituzionali “non sono un’estensione della maggioranza di turno né un megafono politico da utilizzare quando conviene. Sono funzioni di garanzia. Rappresentano l’intera comunità, anche chi non ha votato quella maggioranza. Per questo motivo richiedono equilibrio, misura, imparzialità e soprattutto coerenza. Non sono qualità accessorie: sono il fondamento stesso della credibilità istituzionale”.
Parole che vanno oltre la singola polemica e sollevano una questione più ampia: quale idea delle istituzioni si vuole affermare? Se la presidenza del Consiglio comunale viene percepita come un ruolo politico di parte, allora si svuota la sua funzione di arbitro super partes. Se invece si riconosce la natura di garanzia di quella carica, allora diventa evidente che certe esternazioni pubbliche rischiano di minarne l’autorevolezza.
Quanto sta accadendo a San Severo non può essere liquidato come una normale schermaglia politica. È una questione istituzionale che tocca il rispetto dei ruoli e la credibilità delle istituzioni locali. Proprio per questo, c’è chi ritiene che un passo indietro — fino alle dimissioni dalla mansione — sarebbe un atto di responsabilità utile a ristabilire quella distinzione tra funzione di garanzia e battaglia politica che oggi appare, purtroppo, offuscata

