Youfoggiasport: Clamoroso a Foggia si dimette Vincenzo Cangelosi dopo due partite. Terremoto rossonero
FOGGIA – Un fulmine a ciel sereno scuote l’ambiente rossonero. Dopo appena due partite e altrettante sconfitte, Vincenzo Cangelosi ha rassegnato le dimissioni da allenatore del Calcio Foggia 1920. La decisione è maturata nella serata successiva allo 0-1 incassato contro l’Atalanta U23, risultato che ha fatto esplodere tensioni e malumori già evidenti.
Il comunicato del club è arrivato a stretto giro: “Il Calcio Foggia 1920 comunica che, al termine della gara con l’Atalanta U23, Mister Vincenzo Cangelosi, dopo un’attenta riflessione, per il bene della società e della città, ha rassegnato le proprie dimissioni da responsabile tecnico della prima squadra. La società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto.”
Cosa è successo davvero?
Dietro la formula di rito – “per il bene della società e della città” – si nasconde una situazione più complessa. Le due sconfitte consecutive hanno immediatamente complicato il cammino del Foggia, ma la scelta di Cangelosi appare figlia non solo dei risultati, bensì di un clima diventato pesante nel giro di pochi giorni.
Lo 0-1 contro l’Atalanta U23 ha rappresentato il punto di rottura: squadra apparsa fragile, poco incisiva e contestata da una piazza storicamente esigente. L’impatto con l’ambiente rossonero, caldo e passionale, non è stato semplice. La pressione, sommata alle difficoltà tecniche emerse in campo, avrebbe spinto il tecnico a fare un passo indietro.
Non si esclude che alla base della decisione possano esserci anche divergenze interne sulla gestione del gruppo e sulle strategie immediate per invertire la rotta. Ufficialmente nessuna polemica, ma la rapidità della scelta lascia intendere che qualcosa si sia incrinato.
Un terremoto tecnico
Le dimissioni dopo sole due gare rappresentano un evento rarissimo e aprono scenari imprevedibili. Il Foggia si ritrova ora senza guida tecnica nel pieno della stagione, costretto a correre ai ripari per evitare che la crisi si trasformi in emergenza strutturale.
La squadra, già colpita sul piano psicologico dalle sconfitte, dovrà ritrovare compattezza. La società è chiamata a una decisione rapida: promozione interna? Traghettatore? Oppure un nome di esperienza per ridare fiducia a spogliatoio e tifosi?
E adesso cosa accadrà?
Le prossime ore saranno decisive. Il club dovrà scegliere se puntare su una soluzione tampone o se avviare immediatamente un nuovo progetto tecnico. In una piazza come Foggia, l’attesa non è contemplata: serve una scossa, immediata.
Intanto resta l’immagine di una panchina rimasta vuota troppo presto. Due partite, due sconfitte, e una separazione che nessuno – probabilmente – si aspettava così rapida. A Foggia è già tempo di ripartire, ma il terremoto è appena iniziato.Youfoggia.com so

