San Severo(FG):La politica non è un’etichetta
Quando un consigliere si dimette denunciando minacce gravi e un clima politico diventato insostenibile, la risposta delle istituzioni dovrebbe essere una sola: solidarietà e riflessione.
Invece, nel caso di Ciro Pistillo, si è scelta la strada della polemica. La Presidente del Consiglio, Rosa Caposiena, ha parlato di presenza eccessiva sui social e di un ruolo marginale in aula. Pistillo ha replicato con fatti: un solo intervento pubblico dopo le dimissioni, un’unica intervista, nessuna campagna personale.
Ma il punto non è la quantità dei post. È la qualità della politica.
Pistillo avrebbe potuto restare, accomodarsi in una posizione comoda, magari in una lista mista. Non lo ha fatto. Ha scelto di lasciare. Una scelta che, paradossalmente, rafforza numericamente proprio quella maggioranza che oggi lo critica.
Quando richiama gli undici anni, non parla dei due anni dell’attuale amministrazione guidata da Lidya Colangelo, ma dell’intero percorso istituzionale della Caposiena. Undici anni — anche dai banchi dell’opposizione — non sono un dettaglio. Sono un tempo politico lungo, sufficiente per incidere, proporre, costruire un’alternativa credibile.
La domanda allora è semplice: davanti a una maggioranza che mostra crepe e a un consigliere che denuncia isolamento, la risposta può essere ridurre tutto a una questione di “fantasmi” e presunte manipolazioni?
La città di San Severo non ha bisogno di etichette. Ha bisogno di responsabilità.
Perché la politica non si misura da chi parla di più, ma da chi riesce a governare meglio le proprie scelte.

