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Foggia:Strisce blu nel caos ampliamenti senza regole e silenzi imbarazzanti dell’amministrazione

Un clima di confusione e opacità sembra avvolgere la gestione delle strisce blu in città, alimentando dubbi e perplessità tra cittadini e consiglieri comunali. L’amministrazione, nella persona dell’assessore Giulio De Santis, avrebbe dato impulso all’ampliamento delle aree di sosta a pagamento in alcune zone di via Guglielmi senza, secondo quanto denunciato, aver effettuato i dovuti passaggi amministrativi e politici.
Una decisione che ha immediatamente sollevato interrogativi. Il presidente della seconda commissione permanente “Attività Economiche”, Mino Di Chiara, ha richiesto un’audizione urgente indirizzata allo stesso assessore e alla responsabile locale della Gps Global Parking Solutions S.p.A.. La richiesta è partita lunedì mattina, dopo che numerosi consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, avevano raccolto le rimostranze di cittadini e commercianti.
Al centro della polemica vi sono i nuovi parcheggi a pagamento in viale XXIV Maggio e in via Guglielmi, nelle immediate vicinanze dei Campi Diomedei, interventi che hanno suscitato la ferma opposizione anche del WWF. Secondo quanto emerso in commissione, vi sarebbe il fondato sospetto che tali stalli siano stati realizzati al di fuori del contratto vigente con il gestore della sosta tariffata.
Non solo. I consiglieri lamentano l’assenza di un confronto politico preventivo rispetto a modifiche che, di fatto, incidono sull’organizzazione urbana e sulle tasche dei cittadini. Le nuove strisce blu sarebbero state introdotte come compensazione per i posti auto eliminati, anche a causa della realizzazione delle piste ciclabili. Tuttavia, dalla commissione fanno notare che già due anni fa erano stati attivati ulteriori stalli per le medesime ragioni, rendendo poco chiara la necessità di questo ulteriore ampliamento.
Se nel contratto quelle zone non sono state inserite, le strisce dovranno essere rimosse”, ha avvertito Di Chiara, lasciando intendere che, in assenza di copertura contrattuale, l’intervento potrebbe risultare illegittimo. Lo stesso presidente aveva recentemente contestato anche l’aumento delle ore di cassa integrazione fino al 40% per tutti i dipendenti, misura ritenuta fuori dalle ipotesi di accordo discusse in precedenza con il cosiddetto campo largo.
Ulteriore motivo di censura è la decisione di estendere il pagamento della sosta fino alle 24 nelle zone centrali, scelta giudicata inopportuna e penalizzante per residenti e attività commerciali. Una misura che appare calata dall’alto, senza un adeguato percorso di condivisione istituzionale.
La domanda che serpeggia, ormai apertamente, è una sola: è possibile che la gestione dei parcheggi non riesca a essere improntata a criteri di trasparenza e ordine? Da quando il servizio è stato affidato ai privati, si sono susseguiti problemi legati alla manutenzione e agli incassi. Oggi si assiste a modifiche contrattuali, ampliamenti di zone e prolungamenti di orari senza che siano chiari i presupposti amministrativi e le procedure seguite.
Si tratta di scelte dettate da reali esigenze pubbliche o di passaggi compiuti in nome di interessi solo apparentemente collettivi? L’audizione richiesta in commissione dovrà fare luce su una vicenda che, al momento, restituisce l’immagine di un’amministrazione disorganizzata, poco trasparente e distante dal necessario confronto istituzionale. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

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