Capitanata sotto assedio: colpito anche l’ultimo paese, servizi al collasso dopo l’ennesima bomba al bancomat
Ancora un colpo nella notte di ieri scuote la provincia di Foggia. Un nuovo assalto a un bancomat si è consumato nel Foggiano, questa volta a Poggio Imperiale, piccolo centro della Capitanata che finora era rimasto fuori dall’ondata di attacchi esplosivi che negli ultimi mesi ha colpito il territorio.
Nel mirino dei malviventi è finito lo sportello automatico della Banca Popolare di Milano, situato a pochi passi dal Comune. Tre le esplosioni avvertite distintamente dai cittadini nel cuore della notte, boati che hanno squarciato il silenzio e riportato la paura tra le famiglie del paese. Non è ancora chiaro se i banditi siano riusciti a impossessarsi del denaro.
Secondo una prima ricostruzione, l’azione sarebbe riconducibile alla cosiddetta “banda della Marmotta”, specializzata negli assalti con esplosivo agli sportelli automatici. Con quest’ultimo episodio si chiude simbolicamente il cerchio: Poggio Imperiale era l’ultimo paese della Capitanata a non essere stato ancora toccato. Ora anche qui si fa i conti con danni, paura e disagi.
L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.
Ma il problema non è solo la cronaca nera. In piccoli centri come questo, la distruzione di uno sportello bancario significa assenza di servizi essenziali. Significa anziani costretti a spostarsi nei comuni vicini per prelevare la pensione, famiglie in difficoltà per pagamenti quotidiani, attività commerciali senza liquidità immediata.
Ogni esplosione non distrugge soltanto un bancomat: mina la tenuta sociale di comunità già fragili, accentua l’isolamento e priva i cittadini di punti di riferimento fondamentali. La Capitanata, ormai interamente colpita, si ritrova a fare i conti non solo con la criminalità, ma con un progressivo svuotamento dei servizi che rende sempre più difficile vivere e restare in queste realtà.

