Foggia sotto assedio: L’amministrazione Episcopo saccheggia la città con i parcheggi a pagamento e ignora i cittadini
La superficialità dell’amministrazione Episcopo: Parcheggi a pagamento come soluzione per aumentare gli introiti, ma a scapito del consenso cittadino
L’amministrazione della Sindaca di Foggia, Maria Episcopo , sta affrontando un altro capitolo controverso nella gestione della città, e stavolta la tematica riguarda l’estensione delle zone di parcheggio a pagamento. Una decisione che non solo ha sollevato polemiche tra i cittadini, ma che rischia di compromettere ulteriormente il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità, mettendo in evidenza una gestione superficiale e lontana dalle reali esigenze della popolazione.
Non è passato molto tempo da quando la città di Foggia vide un ampio e, in alcuni casi, partecipato processo di confronto per l’introduzione dei parcheggi a pagamento. All’epoca, l’ingegnere Mazzamurro, amministratore dell’azienda ATAF trasporto urbano, e creatore e gestore della sosta a pagamento,incaricato della creazione e gestione del piano, organizzò delle riunioni con le categorie commerciali, i rappresentanti delle professioni e i cittadini. Incontri costruttivi che portò a una soluzione condivisa e a un accordo di massima per la definizione delle zone interessate dal pagamento del parcheggio. Ma oggi la situazione appare ben diversa.
L’amministrazione Episcopo ha deciso di ampliare queste aree senza alcun tipo di consultazione o coinvolgimento della cittadinanza. Non ci sono più riunioni con le categorie economiche e sociali, e la sola interlocuzione sembra essere limitata al gestore del servizio di parcheggio, la società GPS, con la quale sono emersi diversi dubbi, ombre e malintesi. Questo modus operandi segnala un’inquietante disconnessione tra i piani dell’amministrazione e le reali necessità della popolazione.
Aumentare le zone a pagamento per incrementare le entrate comunali e della GPS sembra essere diventata una delle priorità dell’amministrazione, ma questa scelta non tiene conto dell’effetto che avrà sulla vita quotidiana dei cittadini. Il parcheggio, soprattutto nelle aree più periferiche, diventa un onere difficile da sostenere per chi già fatica ad arrivare a fine mese. E non solo: l’idea di introdurre il pagamento anche per l’accesso a parchi pubblici, campi Diomedei, luogo di svago e relax, appare una vera e propria violenza sociale. Un parco, che dovrebbe essere un bene comune, accessibile a tutti e gratuitamente, diventa così solo un altro strumento per generare guadagni a discapito della libertà di fruire degli spazi pubblici.
Il disincentivare il tempo libero di bambini, mamme, anziani e ragazzi è una scelta che andrebbe considerata con molta attenzione. Ogni volta che il costo del parcheggio aumenta, si scoraggia l’accesso a questi spazi vitali per le persone. E questo non è solo un problema economico, ma anche sociale: si minano le opportunità di socializzazione, di svago, di attività fisica e culturale per la cittadinanza. Non possiamo dimenticare che, in una città come Foggia, caratterizzata da tante aree verdi e da spazi pubblici destinati a famiglie e bambini, il libero accesso a questi luoghi è essenziale per una qualità della vita dignitosa.
Ciò che i cittadini chiedono, con sempre maggiore insistenza, è di essere consultati prima che vengano prese decisioni che li riguardano direttamente. La Sindaca e l’amministrazione non possono continuare a ignorare la voce del popolo, non possono trincerarsi dietro la necessità di aumentare i fondi senza tener conto del benessere collettivo. Non possiamo accettare che la città venga trasformata in un mero strumento per fare cassa. La partecipazione, il confronto, il dialogo sono fondamentali per una gestione equa e sostenibile della città.
Questa politica dei parcheggi a pagamento rischia di diventare l’ennesima goccia che fa traboccare il vaso della pazienza dei cittadini. L’invito all’amministrazione è chiaro: è il momento di ascoltare la comunità, rivedere le decisioni in modo responsabile e, soprattutto, restituire il diritto alla fruizione degli spazi pubblici senza oneri aggiuntivi che penalizzano solo chi già vive le difficoltà quotidiane.
Youfoggia.com invita l’amministrazione diretta dalla Sindaca Episcopo “Foggia ha bisogno di un’amministrazione che ascolti, che agisca con consapevolezza e che rispetti la propria gente. Le scelte che toccano la vita dei cittadini devono essere fatte con attenzione, non come meri espedienti per guadagnare consensi a breve termine. Perché, in fin dei conti, la città non è solo un insieme di strade e parcheggi, ma una comunità che merita di essere trattata con rispetto e dignità”.

