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Foggia:Numeri KO e aula vuota. L’Ammistrazione cammina sul Filo. Consiglio spaccato,maggioranza fantasma aria di profonda crisi

A Foggia la maggioranza non c’è più: numeri ballerini e verifica inevitabile
Ormai non è più un sospetto, ma una certezza politica: al Comune di Foggia la maggioranza non esiste più. Una crisi che covava da tempo e che aveva già mostrato tutte le sue crepe lo scorso Natale, quando in Consiglio comunale il consigliere Pontone pronunciò un intervento durissimo, elencando una lunga serie di problemi irrisolti segnalati dalla cittadinanza e rimasti senza risposta da parte dell’amministrazione.
Oggi quel malessere si traduce in numeri, o meglio nella loro assenza. In aula, a sostenere la sindaca Maria Aida Episcopo, resta ormai un nucleo ridotto: il movimento ‘Con’ al completo – con il capogruppo Achille Capozzi, Antonello Rizzi e Pasquale Ciruolo – insieme a Paolo Frattulino di Azione–Tempi Nuovi e ai consiglieri di Insieme per Foggia, Nicola Formica e Benedetto Buenza. È questo l’ultimo baluardo di una maggioranza che, nei fatti, non c’è più.
I fedelissimi della sindaca si presentano in aula, ma a disertarla sono le principali forze della coalizione. Pd, Movimento 5 Stelle, Socialisti, Avs e gruppo misto – con Antonello Di Paola e Antonio Pio Mancini – lanciano un segnale politico netto: senza una verifica di maggioranza, i numeri continueranno a ballare. Le assenze giustificate, in questo quadro, appaiono poco più di una foglia di fico.
L’opposizione, consapevole dell’esito, si è presentata compatta. Non per incidere, ma per assistere a uno spettacolo annunciato. Tutto rimane in mano alla sindaca. Sullo sfondo pesa anche il voto sul Cda dell’Asi, che ha ulteriormente irritato l’area decariana, aggiungendo un nuovo tassello al mosaico della frattura.
In aula, Episcopo ha provato a tenere la linea: «Continuerò a fare il lavoro amministrativo fino al momento in cui non sarò sfiduciata», ha replicato. Ma la politica non si governa solo con le dichiarazioni. In settimana la Giunta ha approvato la Nota di aggiornamento al Dup, facendo partire il conto alla rovescia per la ratifica in Consiglio comunale. Un passaggio decisivo che, senza una maggioranza solida, rischia di trasformarsi in un campo minato.
I prossimi venti giorni saranno decisivi. Ma ricomporre i cocci, dopo mesi di tensioni e segnali ignorati, appare tutt’altro che semplice. A Palazzo di Città il tempo delle ambiguità sembra finito: o si apre una vera verifica politica, o la crisi diventerà irreversibile.

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