Foggia:Biblioteca “Magna Capitana il Comitato 913 giorni di silenzio il Comitato incalza la Regione. Basta annunci, servono fatti”
Dopo oltre due anni e mezzo di chiusura e una lunga sequenza di annunci rimasti senza esito, il Comitato per la riapertura della Biblioteca “la Magna Capitana” di Foggia torna a farsi sentire. Lo fa con una lettera aperta indirizzata alla neo assessora regionale alle Politiche culturali, Biblioteche e Luoghi della cultura, Silvia Miglietta, chiedendo l’avvio di una nuova fase fondata su trasparenza, responsabilità e partecipazione, capace di spezzare definitivamente lo stallo che avvolge il più importante presidio culturale della provincia di Foggia.
Nella lettera, il Comitato chiede innanzitutto un incontro da tenersi a Foggia, per ristabilire un rapporto diretto con il territorio e per affrontare, senza ulteriori rinvii, le numerose criticità ancora aperte. Il nodo centrale resta quello dei tempi: a fronte di 913 giorni di chiusura, i passaggi formali non si sono tradotti in un reale avanzamento dei lavori, alimentando incertezza e sfiducia tra cittadini, studenti e operatori culturali.
Un punto definito “non negoziabile” riguarda i servizi bibliotecari. Il Comitato ribadisce che una riapertura, anche parziale, non può ridursi a una restituzione simbolica degli spazi, ma deve coincidere con il pieno ripristino delle funzioni pubbliche della Biblioteca. Nessuna riapertura “di facciata”, dunque, ma servizi completi, continui e realmente accessibili, senza nuovi disagi o limitazioni per l’utenza.
Da qui la proposta di istituire un Tavolo permanente di confronto e monitoraggio, inteso come strumento stabile di verifica sull’avanzamento dei lavori e sulle scelte organizzative. Un organismo che svolga anche una funzione di controllo pubblico sull’appalto, affinché il rispetto dei tempi non avvenga a scapito dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, della qualità degli interventi e, soprattutto, della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La lettera – trasmessa anche ad ASSET Puglia, alla Provincia di Foggia, ai Poli Bibliomuseali e al presidente della Regione Antonio Decaro – prende atto della sottoscrizione, avvenuta il 2 febbraio 2026, del verbale di consegna dei lavori. Un passaggio formale che, però, secondo il Comitato non coincide ancora con l’effettivo avvio del cantiere: mancano segnali concreti, a partire dall’assenza del cartello dei lavori pubblici, elemento minimo di trasparenza e informazione.
Per questo viene chiesto che sia reso pubblico un cronoprogramma definitivo, verificabile e vincolante, capace di fornire finalmente certezze dopo mesi di comunicazioni frammentarie e spesso contraddittorie. Al centro della richiesta anche i tempi di esecuzione: il Comitato sollecita chiarimenti puntuali sulla validità dei 180 giorni previsti dalla determina ASSET del 30 settembre 2025 per l’ultimazione degli interventi, sull’eventualità di proroghe e sulle conseguenze che queste avrebbero sulla data di riapertura.
Non meno rilevante il tema di una possibile riapertura graduale. Su questo punto, la lettera chiede trasparenza: quali spazi verrebbero restituiti per primi alla città, con quali modalità, con quali livelli di accessibilità e con quali servizi effettivamente garantiti. Domande che restano aperte e che, secondo il Comitato, non possono più essere eluse.
Il messaggio alla nuova assessora è netto: il tempo degli annunci è finito. Per la Magna Capitana servono atti concreti, scadenze certe e un coinvolgimento reale della comunità. Solo così la Biblioteca potrà tornare a essere ciò che è sempre stata: un presidio culturale vivo, pubblico e pienamente funzionante

