Bari:Legge Laricchia, tornano le polemiche nel centrosinistra
Legge Laricchia, fa litigare la coalizione di centro sinistra mettendo a rischio la stabilità .Si torna a polemizzare nel centrosinistra.
Torna al centro del dibattito politico pugliese la cosiddetta legge Laricchia, la norma che impedisce ai candidati non eletti alle elezioni regionali di essere nominati ai vertici di agenzie ed enti partecipati della Regione. Una legge nata con l’obiettivo dichiarato di garantire trasparenza e di arginare pratiche considerate opache, ma che oggi riaccende le tensioni all’interno della maggioranza di centrosinistra.
A sollevare nuove perplessità è il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, secondo il quale la norma presenterebbe possibili profili di incostituzionalità. Il nodo principale riguarda il principio di uguaglianza nell’accesso agli incarichi pubblici e la libertà di scelta dell’amministrazione regionale: vietare in modo automatico la nomina di chi si è candidato, pur non essendo stato eletto, potrebbe configurarsi come una limitazione non giustificata e in contrasto con i criteri stabiliti dalla Costituzione.
Di diverso avviso il Movimento 5 Stelle, che della legge è stato promotore e che continua a difenderne l’impianto originario. Per i pentastellati la norma rappresenta uno strumento fondamentale per evitare il cosiddetto “ripescaggio” dei candidati bocciati dalle urne e per separare nettamente il consenso elettorale dalla distribuzione degli incarichi. Stravolgerla, sostengono, significherebbe indebolire una battaglia simbolo contro il clientelismo e la politica delle nomine.
Il confronto resta quindi aperto e mette in luce una frattura politica più ampia: da un lato l’esigenza di garantire legalità e trasparenza, dall’altro la necessità di evitare norme rigide che possano esporre la Regione a contenziosi o rilievi di illegittimità. La legge Laricchia, ancora una volta, si conferma non solo un provvedimento tecnico, ma un terreno di scontro politico e identitario all’interno della coalizione di governo regionale.

