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Zapponeta:(FG):“In servizio per salvare vite, lasciato senza tutele raid criminale contro un medico e la struttura Sanitaria”

Zapponeta(FG): Medico derubato durante il turno di guardia: rubata l’auto e lanciati oggetti contro la postazione sanitaria
Un grave episodio di criminalità ha colpito nella notte la postazione di continuità assistenziale di Zapponeta, dove un medico in servizio è stato vittima di un furto e di atti intimidatori mentre stava svolgendo il proprio lavoro. L’auto del professionista, parcheggiata all’interno della struttura sanitaria, è stata rubata poco dopo la mezzanotte da tre malviventi incappucciati.
Il medico, in servizio dalle 20 alle 8, si trovava all’interno dell’ambulatorio quando i ladri hanno forzato il cancello d’ingresso, che in quel momento era chiuso, aprendolo con un flessibile. Una volta entrati, hanno preso di mira l’autovettura, lasciata a pochi metri dalla finestra della postazione.
Accortosi del furto, il sanitario ha urlato dalla finestra nel tentativo di mettere in fuga i malviventi. In risposta, secondo quanto riferito dalla Fimmg, contro di lui sarebbero stati lanciati oggetti, probabilmente pietre, che fortunatamente non lo hanno colpito. I ladri si sono poi allontanati a bordo dell’auto rubata.
Ferma e immediata la condanna della segreteria provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) del Foggiano, che parla di «un atto di una gravità inaudita, che conferma ancora una volta la cronica mancanza di sicurezza che da tempo persiste in molte sedi di continuità assistenziale della nostra Asl». Il sindacato chiede interventi urgenti e concreti per tutelare l’incolumità dei medici impegnati nei servizi notturni.
A raccontare i momenti di paura vissuti è lo stesso medico, Giuseppe Salvemini, 31 anni: «Ho avuto paura. Sono stati i minuti più lunghi della mia vita. Dopo il furto ho anche pensato istintivamente alle dimissioni, ma voglio continuare a fare il medico di medicina generale. Chiedo solo maggiore sicurezza».
Il giovane professionista spiega di aver sentito «un suono metallico» e subito dopo l’allarme della sua auto. «Stavo trascrivendo sul registro gli esiti di una visita – racconta – quando ho alzato la tapparella e ho visto alcune persone nella mia auto con delle torce, ed un’altra probabilmente all’esterno. Era buio e non ho visto granché». Dopo aver urlato di essere al telefono con i carabinieri, il medico si è chiuso all’interno della struttura.
Dopo la fuga dei malviventi, alcuni residenti, svegliati dal suono dell’allarme, sono accorsi sul posto manifestando solidarietà al sanitario. Resta però forte la preoccupazione per la sicurezza degli operatori sanitari, sempre più spesso esposti a rischi e aggressioni mentre garantiscono un servizio essenziale alla comunità.

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